Villesse, la Settimana Mondiale del Glaucoma approda al Tiare Shopping

Villesse, la Settimana Mondiale del Glaucoma approda al Tiare Shopping

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Villesse, la Settimana Mondiale del Glaucoma approda al Tiare Shopping

Di Rossana D'Ambrosio • Pubblicato il 02 Mar 2026
Copertina per Villesse, la Settimana Mondiale del Glaucoma approda al Tiare Shopping

Nel mondo ne sono affetti quasi 80 milioni di persone. Dall’8 al 14 marzo sarà possibile ricevere brochure e informazioni sulla patologia, in prima battuta asintomatica.

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Già nel Seicento il medico Bernardino Ramazzini comprese quello che poi sarebbe diventato il noto proverbio “Prevenire è meglio che curare”. E se parliamo di glaucoma, è giusto sottolineare l’importanza della prevenzione, in quanto il disturbo rappresenta una delle principali cause di cecità irreversibile. Ad affrontare la tematica in sala Dora Bassi nella conferenza stampa svoltasi oggi – 2 marzo - è stato il presidente del Lions Club International Host Gorizia, l’architetto Federico Graziati, insieme all’officer distrettuale del Lions Gorizia e presidente nazionale di ANPIG Daniela Paoli. «L’iniziativa s’inserisce nel più ampio programma di prevenzione medica del Lions – spiega Graziati – in quanto la vista è uno degli assi portanti della nostra attività. Quest’anno abbiamo già svolto una serie di eventi inerenti, fra l’altro concretizzatesi in un concerto che si è svolto al teatro Bratuž, con cui abbiamo raccolto circa 1800 euro». Il ricavato è stato interamente devoluto alla Fondazione Banca degli occhi Lions Melvin Jones di Genova, che raccoglie cornee umane da destinare ai trapianti. Una patologia insidiosa e in prima battuta silente, quella del glaucoma, che danneggia il nervo ottico e se non trattata può produrre danni permanenti alla vista.

Solo un milione di persone in Italia ne sono affette, mentre a livello mondiale l’incidenza oscilla fra 76 e 80 milioni, stimando che in metà dei pazienti non venga diagnosticato in fase iniziale in quanto asintomatica. «Il glaucoma è dovuto soprattutto a una pressione intraoculare molto forte – precisa - che può essere prevenuta con la misurazione della pressione interna all’occhio. Questo di oggi è un ulteriore step del nostro cammino riguardo la prevenzione e cura delle affezioni oculari». C’è da dire che la malattia comporta un restringimento del campo visivo, ma non dà segni di sé finché non è ormai troppo tardi. «Parlare di glaucoma significa parlare di prevenzione – ringrazia l’associazione l’assessore al Welfare Silvana Romano – e ogni intervento riguardante la salute dei nostri cittadini è positivo». A esprimere gratitudine è anche il presidente dell’Unione Ciechi di Gorizia, l’avvocato Nicolò Finocchiaro: «La nostra associazione venne fondata oltre 105 anni addietro – racconta – grazie all’impegno di Valentino Stecchina, ferito sulle alture di Polazzo durante la Prima guerra mondiale. Se oggi non chiediamo l’elemosina, ma a volte saliamo in cattedra a insegnare nelle aule universitarie, è anche merito di quest’associazione, che fra le altre attività si occupa di prevenzione».

Per evitare condizioni metereologiche avverse la campagna quest’anno si terrà al chiuso al Tiare Shopping di Villesse, dove a partire dalle 9.30 dell’8 marzo sarà possibile ottenere informazioni e brochure, oltre che le profumate mimose: «Offriremo mimose alle donne – prosegue – e al contempo una chiacchierata con le nostre oculiste». A prendere la parola è stata infine Paoli: «Siamo qui per inaugurare la Settimana mondiale del glaucoma. Un evento che si celebra in tutto il mondo nello stesso periodo, ma qui in Italia oggi siamo i primi a parlarne. Con quest’incontro intendiamo promuovere iniziative di prevenzione primaria e secondaria: oggi inauguriamo questa settimana, mentre l’8 marzo saremo al Tiare per occuparci di prevenzione primaria e secondaria, consegnando brochure informative». Perché una prima arma a disposizione per combatterla è proprio la prevenzione, abbassando così i costi di intervento socioassistenziale e in primis riducendo la gravità, oltre che la disabilità del paziente. «Il progetto ha circa diciotto anni: nel 2008 si decise d’istituire una settimana fitta di eventi per educare e informare i cittadini. Al Tiare offriremo informazioni e, se possibile, misureremo la pressione oculare».

Del resto, è la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità a confermarlo: fino all’80% dei casi di cecità evitabili sono correlati a prevenzione, diagnosi precoce e accesso tempestivo alle cure. Se l’avanzare della malattia peggiora la qualità della vita portando all’invalidità, diagnosi precoce e trattamenti mirati possono dimezzare i costi sanitari, mentre si stima che lo screening dei gruppi a rischio riduca progressione e costi di assistenza dal 30 al 50%. «In Giappone – indica la cartina sullo schermo – c’è un fermento di attività in corso, in quanto nel loro Paese prevale il glaucoma ad angolo chiuso, ma anche nel resto del mondo il problema è molto sentito. E in un’epoca in cui le risorse non sono così generose, è importante valutare anche l’aspetto economico». Fu già Monfalcone a manifestare il proprio impegno con la campagna “Occhio alla Vista”, sostenuta dall’interesse degli assessori Stefano Vita e Luca Fasan. Oggi a rispondere all’appello è anche il capoluogo isontino, perché sensibilizzare la cittadinanza può salvare la vi(s)ta, e a volte è sufficiente una visita oculistica.

(Foto, Rossana D'Ambrosio

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