Un castello 'nel castello': i Lego raccontano l’antico maniero di Duino. Bernardis: «evento che valorizza l'identità della Regione»

Un castello 'nel castello': i Lego raccontano l’antico maniero di Duino. Bernardis: «evento che valorizza l'identità della Regione»

L'INIZIATIVA

Un castello 'nel castello': i Lego raccontano l’antico maniero di Duino. Bernardis: «evento che valorizza l'identità della Regione»

Di Redazione • Pubblicato il 16 Apr 2026
Copertina per Un castello 'nel castello': i Lego raccontano l’antico maniero di Duino. Bernardis: «evento che valorizza l'identità della Regione»

Il consigliere regionale in visita all'esposizione ‘Pezzi di Storia’ che aprirà il 17 aprile. Sette installazioni realizzate con 300mila mattoncini, dalla riproduzione del maniero alla statua di Rilke a grandezza naturale.

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«Davvero un'iniziativa che definirei tanto originale quanto necessaria per il nostro territorio. Vedere le sale secolari del Castello di Duino dialogare con il linguaggio universale dei mattoncini Lego è un brillante esperimento estetico, ma anche un'operazione culturale di altissimo livello. È la dimostrazione che l'identità storica del Friuli Venezia Giulia può e deve trovare forme espressive contemporanee, capaci di intercettare lo stupore dei più piccoli e l'interesse degli adulti, creando un ponte immediato tra il passato glorioso di questo maniero e il pubblico di oggi». Questo è quanto emerso da una nota del consigliere regionale Diego Bernardis, stilata a margine della visita in anteprima della mostra “Pezzi di Storia. Il Castello di Duino si racconta in mattoncini Lego”, che nella mattinata di domani, venerdì 17 aprile, aprirà ufficialmente al pubblico.

«Il progetto si articola in sette installazioni permanenti – spiega Bernardis – che hanno richiesto oltre 800 ore di lavoro e l’utilizzo di più di 300mila pezzi. Tra le opere che più colpiscono c’è sicuramente la riproduzione in scala 1:45 dell’intero castello, un gigante da 600 kg che permette di osservare dettagli architettonici altrimenti difficili da cogliere».

«Ma la forza di questa iniziativa – sottolinea l’esponente di centrodestra – sta anche nella capacità di narrare la storia politica e letteraria: dalla statua a grandezza naturale di Rainer Maria Rilke, che sembra attendere i visitatori nel Salotto Rosso, fino alla minuziosa ricostruzione del Patto di Duino del 1954».

Il Castello di Duino, eretto nel XIV secolo su rovine romane e da oltre quattrocento anni dimora dei principi della Torre e Tasso, si conferma così un crocevia pulsante della cultura mitteleuropea. Attraverso il lavoro creativo di Epicure, i personaggi che hanno abitato queste stanze, come la principessa Marie e il principe Raimondo, riemergono dai documenti storici per diventare figure tangibili. Inserire queste installazioni in un percorso che già vanta arredi d’epoca e panorami unici sul golfo significa, secondo Bernardis «valorizzare un patrimonio che è parte integrante dell’identità del Friuli Venezia Giulia, rendendolo vivo e dinamico».

«Desidero ringraziare sinceramente il principe Dimitri della Torre e Tasso – conclude il consigliere, presidente della V Commissione cultura – per la visione e l’impegno profuso in questa iniziativa totalmente privata, che arricchisce in modo significativo l’offerta turistica regionale. È importante sottolineare come il Castello faccia ora parte del circuito FvgCard grazie all’accordo con PromoTurismoFvg: un passo avanti fondamentale per rendere la bellezza sempre più accessibile. Progetti come questo, capaci di unire rigore storico e creatività, sono il motore ideale per promuovere un turismo di qualità nel nostro territorio».

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