LO SPETTACOLO
‘Tra cielo e terra’ trionfa al Kulturni Dom. Il folklore transfrontaliero incanta il pubblico
Doppio sold out per la rappresentazione goriziana e slovena che unisce rap, danza e tradizione. Focus sul racconto delle vite di Kugy, dei fratelli Rusjan e delle Alessandrine.
Lo scorso 22 febbraio, al Kulturni Dom di via Italico Brass, ha avuto luogo la rappresentazione “Med nebom in zemljo” – “Tra cielo e terra”, frutto di un anno di lavoro che ha visto la collaborazione tra il gruppo “Gartrož” di Nova Gorica e il gruppo folcloristico “Santa Gorizia” di Gorizia. La storia narrata nello spettacolo si focalizza su figure del territorio goriziano che hanno lasciato un segno, ma che non risultano politicamente o storicamente controverse: Julius Kugy, i fratelli Edvard e Giuseppe Rusjan e le Alessandrine. Le loro vicende vengono raccontate con uno stile rap, interpretate da tre giovani cantanti.
Per Kugy, alpinista ed esploratore di sentieri sulle Alpi Giulie, nonché botanico e musicista, si sottolinea, oltre all’amore per la montagna, l’infruttuosa ricerca della “Scabiosa Trenta”, una misteriosa pianta avvolta da un’aura di leggenda. Per i fratelli Rusjan vengono descritti i diversi tentativi di costruzione di un velivolo, fino alla tragica fine di Edvard (Edi), avvenuta a causa del maltempo. Le Alessandrine sono rappresentate sia attraverso il racconto verbale sia mediante una coreografia, nella quale si percepisce la tragicità dell’abbandono degli affetti. L’idea teatrale e la sceneggiatura sono di Maria Kapušin, direttrice artistica del gruppo “Gartrož” di Nova Gorica, mentre il gruppo folcloristico “Santa Gorizia” di Gorizia ha collaborato con entusiasmo, offrendo il proprio contributo.
Lo spettacolo si è svolto prevalentemente in sloveno, mentre sullo schermo, a corredo dei contenuti, scorreva il testo in italiano. Nel corso di circa un’ora e mezza di rappresentazione si sono alternate parti descrittive in rap, canti in sloveno, friulano e italiano, momenti di danza popolare ed esecuzioni musicali di pregio. La collaborazione transfrontaliera ha visto protagonisti musicisti e ballerini di entrambi i sodalizi, uniti per la realizzazione di un obiettivo comune. Ha partecipato anche il Coro misto di Vrtojba, che ha eseguito, tra gli altri brani, una commovente versione di “A planc cale il soreli”.
Le due rappresentazioni, svoltesi la prima alle ore 17 e la seconda alle ore 20, hanno registrato il tutto esaurito. Ad aprire entrambe le repliche sono stati gli utenti del centro VDS di Nova Gorica, persone con disabilità che hanno eseguito semplici movimenti di danza coordinati dalla stessa Kapušin. La collaborazione transfrontaliera tra i due gruppi folcloristici si era già concretizzata con l’inaugurazione di GO! 2025, l’8 febbraio dello scorso anno, e con la partecipazione congiunta al Festival Mondiale del Folclore di Gorizia lo scorso agosto, durante il quale hanno presentato un medley di danze del territorio con la medesima impronta mitteleuropea. Entrambe le compagini intendono continuare sulla strada della collaborazione, guardando oltre l’anno della Capitale Europea della Cultura. All’evento era presente anche l’Assessore Negro, delegato per le lingue minoritarie.
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