L’INIZIATIVA
Torna il Progetto Lazos: opportunità in Argentina per i giovani friulani
Selezione aperta per 15 ragazzi tra i 15 e i 17 anni per un’esperienza di un mese ad Avellaneda tra lingua, cultura e scambio internazionale. Domande entro il 18 aprile.
Un mese in Argentina per scoprire una nuova cultura, imparare lo spagnolo e costruire relazioni che durano nel tempo. Torna anche per il 2026 il “Progetto Lazos”, iniziativa rivolta ai giovani tra i 15 e i 17 anni di origine friulana o trentina, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra le comunità e promuovere lo scambio culturale. Sono 15 i posti disponibili per partecipare all’esperienza, che si svolgerà ad Avellaneda a partire dal mese di luglio 2026 e avrà una durata di circa quattro settimane.
Durante il soggiorno, i ragazzi avranno l’opportunità di vivere a stretto contatto con famiglie locali e coetanei, condividendo la quotidianità e immergendosi completamente nella lingua e nella cultura argentina. Il progetto rappresenta un’occasione concreta per apprendere lo spagnolo in un contesto autentico, ma anche per conoscere tradizioni, storia e stili di vita diversi, sviluppando al contempo nuove amicizie e relazioni internazionali. Le candidature dovranno essere presentate entro il 18 aprile. Tutte le informazioni relative ai requisiti di partecipazione e alle modalità di selezione sono disponibili online sul sito dedicato al progetto, dove è possibile consultare il bando completo.
L’iniziativa si inserisce nel solco della storica collaborazione tra il Friuli Venezia Giulia e la città di Avellaneda, fondata da emigrati friulani oltre un secolo fa, e continua a rappresentare un ponte tra le due realtà. Un legame che negli anni si è consolidato grazie a progetti educativi e culturali rivolti alle nuove generazioni.
«Il Progetto Lazos è un’esperienza di grande valore formativo e umano. Non si tratta soltanto di un viaggio all’estero, ma di un percorso di crescita che porta i giovani a confrontarsi con una realtà culturale e linguistica diversa», sottolinea l’assessore alla cultura di Cormons Anna Bortolotti. «I partecipanti avranno l’opportunità di vivere la quotidianità insieme a coetanei e famiglie locali, approfondendo il significato di identità, radici e appartenenza».
«È proprio attraverso esperienze come questa che i giovani sviluppano autonomia, curiosità e apertura mentale, acquisendo una visione più ampia del mondo», prosegue. «Competenze fondamentali per affrontare il futuro con consapevolezza e responsabilità». Un’opportunità, dunque, che va oltre il semplice viaggio, trasformandosi in un percorso educativo capace di lasciare un segno duraturo nel tempo.
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