SABATO 5 APRILE
Torna la campagna Legambiente 'Spiagge pulite' con la 'Caccia alla Scovazza' al Lido di Staranzano

La raccolta dei rifiuti sul litorale diventa una sfida a premi rivolta a cittadini, famiglie e associazioni. L'obiettivo è trasformare in esperienza leggera volontariato e impegno civico.
Torna sabato 5 aprile, al Lido di Staranzano,"Clean up the Med", la campagna Spiagge pulite di Legambiente. La pulizia della spiaggia, rinominata "Caccia alla scovazza", viene organizzata da Legambiente Monfalcone in collaborazione con il Comune di Staranzano e con Ripuliamoci Challenge, Attic, Benkadì, School of Peace, Consulta Giovani Mariano, Consulta Giovani Gradisca, NoPlanetB, Media Thiel.
“Caccia alla Scovazza” diventa una gara a premi, una mattinata dedicata alla pulizia della spiaggia con l'obiettivo di coinvolgere cittadini, famiglie e associazioni in un’azione concreta di raccolta dei rifiuti spiaggiati, con un tocco di originalità: i partecipanti saranno infatti invitati a sfidarsi in una sorta di gara ecologica a premi. Ogni partecipante riceverà due sacchi, uno per raccogliere la spazzatura generica, come nelle tradizionali operazioni di pulizia, e l'altro per selezionare i rifiuti specifici della gara, come bastoncini di cotton fioc e frammenti di reti da mitilicoltura.
Il programma prevede, alle 9, il saluto del sindaco di Staranzano Marco Fragiacomo e un intervento di Laura Brambilla, referente nazionale di Legambiente. Seguirà la raccolta dei rifiuti lungo il litorale, alle 11.30 la consegna dei materiali raccolti alla giuria. Tre le categorie premiate ci sarà il “Rifiuto più curioso” che avrà in palio un orologio artigianale realizzato dall’artista Michela Menegazzi, “Maggior numero di bastoncini di cotton fioc raccolti” con in premio un cesto di prodotti equo-solidali Benkadì “Maggior numero di frammenti di reti da mitilicoltura” premiato con un libro sull’ambientalismo.
Secondo Erik Viurna, socio di Legambiente e ideatore dell’iniziativa, l’obiettivo è trasformare un gesto di volontariato in un'esperienza leggera, capace però di lasciare un messaggio chiaro «cotton fioc e frammenti di rete sono tra i rifiuti più frequenti sulle spiagge del nostro territorio. Sono plastica che si degrada lentamente, generando microplastiche, frammenti minuscoli sempre più presenti nei mari – continua Viurna - oggi, anche nel corpo umano sono stati ritrovati degli accumuli di microplastiche, nel sangue e in alcuni organi, tra cui il cervello. È un fenomeno recente e la scienza non è ancora in grado di misurarne le conseguenze a lungo termine, potrebbe non limitarsi a problemi di tipo ambientale ma anche di salute per le nuove generazioni».
Michele Tonzar, presidente del circolo Legambiente Monfalcone, sottolinea invece come il Lido sia da anni un punto sensibile «Le correnti del Golfo di Trieste trasportano rifiuti da tutta l’area adriatica, localmente il Lido di Staranzano è una zona di accumulo e i rifiuti che arrivano sulle nostre spiagge non sono solo italiani. Le correnti sono così estese che in Puglia è stato segnalato un cartello proveniente dalla Riserva dell’Isola della Cona. La plastica viaggia, si accumula, si frammenta».
L’evento è aperto a tutti. È consigliato un abbigliamento comodo e guanti e pinze saranno forniti fino a esaurimento scorte, per sicurezza è consigliato portare i propri guanti. In caso di maltempo, l’iniziativa sarà rinviata a sabato 12 aprile.
Foto archivio
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