Sport e digitale, all'Unione Ginnastica Goriziana un percorso di confronto per educare i giovani

Sport e digitale, all'Unione Ginnastica Goriziana un percorso di confronto per educare i giovani

LA SERATA

Sport e digitale, all'Unione Ginnastica Goriziana un percorso di confronto per educare i giovani

Di REDAZIONE • Pubblicato il 26 Mar 2026
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Il primo incontro si terrà questa sera. Focus sul rapporto tra tecnologia, sport e crescita di bambini e adolescenti.

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Parte da Gorizia una riflessione condivisa sul rapporto tra sport e tecnologie digitali, con un’attenzione particolare all’impatto su bambini e adolescenti. L’iniziativa è promossa dall’Unione Ginnastica Goriziana, che avvia un percorso di confronto rivolto al mondo sportivo del territorio.

Il primo appuntamento è in programma giovedì 26 marzo alle 20.30 e si presenta come una tavola rotonda aperta alle associazioni sportive, ai dirigenti e ai tecnici interessati. L’obiettivo è costruire un momento di dialogo a partire dalle esperienze concrete delle società sportive locali.

L’iniziativa nasce sulla scia di un progetto di sensibilizzazione realizzato nel 2025 e finanziato dal Consiglio regionale, che ha coinvolto esperti come Marco Maggi e il filosofo Rick DuFer, impegnati ad approfondire i rischi legati a un uso precoce e non regolato delle tecnologie in età evolutiva.
Al centro dell’incontro alcune questioni chiave: quale ruolo possono assumere le società sportive nell’educazione a un utilizzo consapevole del digitale? In che modo smartphone e dispositivi influenzano le dinamiche di squadra e la crescita degli atleti?

Alla tavola rotonda interverrà Maria Lipone, sociologa e counselor attiva nella Rete nazionale Patti digitali e nell’ambito di Media Educazione e Comunità, insieme a testimoni del mondo sportivo giovanile, che porteranno esperienze dirette dal territorio. L’incontro rappresenta il primo passo di un percorso più ampio, che punta a favorire un dialogo costante tra sport, famiglie ed educatori, con l’obiettivo di condividere criticità, esperienze e possibili linee educative comuni.

Alla base dell’iniziativa una convinzione chiara: «Per educare un bambino occorre un villaggio». Un richiamo al valore di una comunità educante in cui famiglia, scuola, sport e associazioni collaborano per offrire ai più giovani relazioni autentiche, esperienze di crescita e spazi di vita non dominati dagli schermi.

Foto di Marco Salateo

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