Slovenia, nuovi prezzi calmierati per benzina e diesel fino al 23 marzo

Slovenia, nuovi prezzi calmierati per benzina e diesel fino al 23 marzo

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Slovenia, nuovi prezzi calmierati per benzina e diesel fino al 23 marzo

Di Redazione • Pubblicato il 09 Mar 2026
Copertina per Slovenia, nuovi prezzi calmierati per benzina e diesel fino al 23 marzo

Dal 10 marzo litro di verde a 1,466 euro e diesel a 1,528. Taglio delle accise deciso dal governo: risparmio di circa 5,50 euro su 50 litri di benzina e fino a 183 euro per mille litri di gasolio da riscaldamento.

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Da domani, 10 marzo, e fino a lunedì 23 marzo in Slovenia entreranno in vigore i nuovi prezzi massimi dei carburanti stabiliti dal governo, accompagnati da una riduzione delle accise. Il litro di benzina verde a 95 ottani sarà venduto a 1,466 euro, il diesel ab, mentre il gasolio da riscaldamento costerà 1,159 euro al litro. La misura avrà un effetto diretto sui consumatori. Secondo le stime governative, senza la regolazione dei prezzi e senza la riduzione delle accise il litro di benzina senza piombo a 95 ottani avrebbe raggiunto circa 1,576 euro, quello di diesel circa 1,702 euro e il gasolio da riscaldamento circa 1,342 euro.

Ciò significa che, con un pieno di 50 litri di benzina, un automobilista risparmierà circa 5,50 euro, mentre con la stessa quantità di diesel il risparmio sarà di circa 8,70 euro. Ancora più evidente la differenza per il gasolio da riscaldamento: con l’acquisto di mille litri il risparmio stimato è di 183 euro. Nel dettaglio, per la benzina verde a 95 ottani l’accisa è stata ridotta a 0,47457 euro al litro, rispetto ai precedenti 0,49934. Il prezzo al pubblico sarà quindi di 1,466 euro al litro, in aumento rispetto al precedente di 1,436 euro. Un pieno da 50 litri costerà così 73,30 euro. Senza regolazione dei prezzi e senza il taglio delle accise, secondo le stime, il prezzo sarebbe stato di circa 1,576 euro al litro.

Per il diesel l’accisa è stata fissata a 0,36277 euro al litro, contro i precedenti 0,43869. Il nuovo prezzo sarà di 1,528 euro al litro, rispetto al precedente di 1,465 euro. Con 50 litri la spesa sarà di 76,40 euro, mentre senza l’intervento statale il prezzo avrebbe raggiunto circa 1,702 euro al litro. Anche per il gasolio da riscaldamento è stata modificata l’accisa, ora pari a 0,11180 euro al litro rispetto ai precedenti 0,17700. Il prezzo al pubblico sarà di 1,159 euro al litro, in aumento rispetto al precedente di 1,071 euro. Con una fornitura di mille litri il costo sarà quindi di 1.159 euro, escluso il trasporto. Senza regolazione dei prezzi, il costo sarebbe stato di circa 1,342 euro al litro, ovvero 1.342 euro per mille litri.

I margini dei rivenditori restano limitati dall’apposito decreto governativo sui prezzi dei derivati petroliferi. Possono ammontare al massimo a 0,0983 euro al litro per il diesel, a 0,0994 euro per la benzina a 95 ottani e a 0,08 euro al litro per il gasolio da riscaldamento. Anche in futuro i prezzi continueranno a essere calcolati secondo la metodologia che tiene conto dell’andamento delle quotazioni dei derivati petroliferi sui mercati internazionali, sulla base dei dati del Platt’s European Marketscan, e dell’andamento del cambio tra dollaro statunitense ed euro. Le cosiddette “prezzi modello” vengono determinati sulla base della media dei prezzi registrati negli ultimi 14 giorni per benzina senza piombo a 95 ottani, diesel senza additivi e gasolio da riscaldamento.

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