Sicurezza a Staranzano, le azioni dell’amministrazione dopo i furti: richiesto tavolo al Prefetto

Sicurezza a Staranzano, le azioni dell’amministrazione dopo i furti: richiesto tavolo al Prefetto

LA SITUAZIONE

Sicurezza a Staranzano, le azioni dell’amministrazione dopo i furti: richiesto tavolo al Prefetto

Di Federico De Giovannini • Pubblicato il 01 Apr 2025
Copertina per Sicurezza a Staranzano, le azioni dell’amministrazione dopo i furti: richiesto tavolo al Prefetto

La replica del sindaco Fragiacomo per fare chiarezza su quanto sostenuto dall’opposizione. In corso l’iter per installare nuove telecamere. Interesse anche per il ‘controllo di vicinato’.

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Si è svolto ieri nel municipio di Staranzano l’incontro pubblico con il primo dirigente del Commissariato di Monfalcone Stefano Simonelli sul tema della sicurezza e dei consigli per prevenire il più possibile i furti in abitazione. Un’iniziativa che, già prima del suo svolgimento, era stata apostrofata dai consiglieri comunali d’opposizione: con tanto di interrogazione, mozione e comunicato stampa, gli esponenti di Lega e Fratelli d’Italia Martina Pellizzon, Fulvio Fragiacomo, Elisa Oddo e Raffaele Digiacomo hanno sostanzialmente definito insufficiente l’operato dell’amministrazione al fine di potenziare il profilo della sicurezza nel comune bisiaco

Non si è fatta attendere, però, la risposta del sindaco e della maggioranza, i quali hanno puntualizzato tutti gli elementi omessi dal gruppo d’opposizione nei suoi interventi, a cominciare dalla loro “accusa” all’amministrazione «di essere stata capace di organizzare un unico incontro rivolto alla cittadinanza» dimostrando che «la sicurezza non è una priorità». «Sia il giorno 8 che il 17 marzo hanno visto la presenza del vicesindaco Flavio Pizzolato nella zona dei furti per prendere contatto con i cittadini e anche compiere con alcuni delle perlustrazioni nell’area» replica il sindaco Marco Fragiacomo, aggiungendo che «il primo incontro pubblico con i cittadini, alla presenza di sindaco e vicesindaco, nonché del consigliere della maggioranza Vladimiro Dijust e di uno dei consiglieri di minoranza fra il pubblico si è svolto il 22 marzo».

Sempre in data 22 marzo ha avuto luogo un colloquio dell’amministrazione con il comandante della stazione dei Carabinieri di Staranzano, al quale è stato chiesto di aumentare i pattugliamenti nelle zone colpite. In data 20 marzo, riporta sempre Fragiacomo, è stata inviata una Pec al prefetto, al comando dei Carabinieri provinciale e al questore inerente al tema dei furti e il cosiddetto “controllo di vicinato”. Codificato da una norma regionale aggiornata l’ultima volta il 14 maggio 2024, il controllo di vicinato «non si traduce, come spiegato all’incontro di ieri, in semplici “ronde” spontanee da parte dei cittadini – ricorda il sindaco – è necessario che i volontari facciano corsi e vengano registrati, così come che vi siano apposite associazioni. Per questo la giunta ha dato il suo sostegno in data 27 marzo a questa iniziativa attraverso una delibera che concede anche l’uso gratuito delle sale riunioni del municipio per conferenze e incontri agli interessati».

Una sequela di fatti e iniziative che ben smentisce, dunque, l’«atteggiamento passivo che danneggia l’intera comunità» di cui hanno parlato i consiglieri d’opposizione nelle loro note. Rivolgendosi invece all’interrogazione firmata Fulvio Fragiacomo e Martina Pellizzon, il sindaco di Staranzano precisa che la convocazione di un tavolo con il prefetto da loro citata è già stata richiesta nella comunicazione del 20 marzo. Altro argomento sollevato dall’interrogazione sono le telecamere di videosorveglianza, che – puntualizza Fragiacomo - «già ci sono, comprese alcune per il riconoscimento delle targhe, contrariamente a quanto affermato nella mozione: attualmente ci sono undici telecamere con doppia ottica, funzionanti e in rete, a disposizione della polizia locale e delle forze dell’ordine, posizionate in punti strategici».

«Il numero di telecamere – fa ancora sapere il sindaco – può aumentare e si sta lavorando dal 2023 per ottenere i fondi specifici». Un processo rimasto in sordina per lungo tempo, poiché «dal momento che Staranzano è sempre stato considerato un comune “sicuro”, negli anni non sono stati assegnati fondi dal Ministero». Solo grazie all’ottenimento di finanziamenti regionali nel 2024, a seguito di un iter avviato dalla precedente amministrazione Marchesan, si è potuto cominciare a lavorare a un implemento della videosorveglianza in territorio comunale: altro procedimento, precisa Fragiacomo, impegnativo e di non breve durata. 

«Nel corso del 2024 io e il vicesindaco abbiamo contattato e tenuto riunioni con i tecnici e da lì è stato stilato un cronoprogramma – spiega ancora il sindaco - ora siamo nella fase di decisione su dove e come posizionare questi nuovi apparecchi, seguiranno poi la progettazione e l’affidamento dei lavori, i quali devono includere gli scavi e l’allacciamento alla rete informatica di Monfalcone». «Realizzare una rete di telecamere in modo serio, dunque, non è una banalità – conclude Fragiacomo – non sarà possibile farlo dall’oggi al domani, ma di certo l’iter realizzativo proseguirà passo dopo passo nei prossimi mesi».

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