LA REPLICA
Rincari per le tariffe della Casa Albergo, Fasan chiarisce: «Pesano i costi del personale»
L'Ente, «nessun adeguamento dovuto all’inflazione rispetto al blocco delle tariffe dal 2016 per tutti i servizi a domanda individuale».
«L’esigenza di un aggiornamento delle tariffe della casa di riposo si è posta a seguito dell’affidamento della nuova gestione, dopo la gara che è stata svolta nelle more delle trattative di rinnovo del contratto del personale, che ha inciso per oltre 450mila euro. Per la nostra struttura abbiamo scelto di puntare al massimo sulla garanzia dei servizi adeguati ai fabbisogni delle persone fragili e sulla garanzia di risorse umane adeguate a un settore che richiede molte ore di lavoro e che è usurante dal punto di vista fisico e psicologico». Lo riferisce tramite una nota il sindaco Luca Fasan dopo le polemiche politiche sollevate sul tema dall'opposizione. Il primo cittadino fa sapere che nella nuova gestione, rispetto alla precedente, hanno pesato questi criteri: aumentare del 50%, in termini di ore, l'assistenza infermieristica, che da 238 ore è passata a 371; portare l'assistenza di base dal minimo di 1260 ore a un livello di 1680 ore; sono lievitate anche le ore dedicate ai servizi di animazione, passate da 59 a 63.
La nota comunale prosegue così: «Viene inoltre garantito il miglioramento della tracciabilità del cibo, l'informatizzazione delle cartelle sanitarie personali, la continuità lavorativa del personale, l'istituzione della figura tecnica del responsabile dei servizi impegnata nei controlli e il mantenimento dei costi. Nel nuovo capitolato sono stati inclusi anche il servizio diurno destinato a 20 persone e le uscite sul territorio a piccoli gruppi per gli ospiti in grado di muoversi, e viene garantita la tutela degli stipendi dei dipendenti rispetto alla gestione precedente; ciò ha permesso di offrire una maggiore stabilizzazione dei lavoratori contrattualizzati con più full time». «In termini gestionali e funzionali, la casa di riposo di Monfalcone si colloca ai vertici della qualità dei servizi a un’utenza così particolare come quella dei non autosufficienti» rassicura ancora Fasan. L’esigenza dell’aumento dei costi contrattuali ha portato a un aggiornamento delle tariffe che, in ogni caso, secondo l'Ente rimangono mediamente inferiori alle altre strutture di accoglienza del nostro territorio.
«Non ci ha guidato la volontà di un adeguamento all’inflazione rispetto al blocco delle tariffe dal 2016 per tutti i servizi a domanda individuale, a differenza di quanto sostengono Moretti, Morsolin e gli altri esponenti dell’opposizione, anche perché l’aggiornamento fatto è inferiore all’indice Istat. Alla sinistra dico di andare a esaminare cosa avviene nelle città della regione dove amministrano loro rispetto alle rette. Ma soprattutto è indegno il tentativo di usare la demagogia nelle scelte del bilancio, mettendole in correlazione con le indennità degli amministratori. Il Comune non fa che applicare le regole previste, adottate da tutti gli enti indipendentemente dal loro colore politico. Quando si vuole mistificare la realtà dei dati e dei fatti, con queste polemiche si dimostra di non avere argomenti per confutare le ragioni di una scelta legata alla tutela dei più fragili» conclude il sindaco.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione










