L'ANALISI
Referendum, vittoria nazionale del ‘No’ ma il 54,5% degli elettori in Fvg dice ‘Si’. Vicine al fifty-fifty Gorizia e Monfalcone
Lo scrutinio in provincia di Gorizia vede il 51,97% di contrari, mentre in città il No ha vinto per soli 54 voti. A Monfalcone affluenza molto vicina alle comunali dell'anno scorso.
Mancano ancora poche centinaia di sezioni al conteggio, ma ormai il dato si delinea con chiarezza: la risposta maggioritaria al Referendum Giustizia è stata un “No”. Sono più di 14 milioni i cittadini che si sono recati alle urne e hanno bocciato la proposta di riforma costituzionale: in tutto il 53,74% dei votanti.
Si ferma dunque al 46,27% il Si: un dato nazionale che però non riflette l’andamento complessivo della votazione in Friuli Venezia Giulia. In regione, infatti, è prevalso l’orientamento favorevole, con un 54,47% di sostenitori del sì, concentrato soprattutto nelle province di Udine e Pordenone.
Nelle due province della Venezia Giulia, invece, il voto è in linea con il risultato nazionale: 53,01% di No in provincia di Trieste, 51,97% in quella di Gorizia. Dei 64.855 votanti di quest’ultima, 33.490 sono stati i favorevoli al no e 30.956 i favorevoli al Si.
Lo sguardo cade innanzitutto sui due comuni più popolosi, ovvero Gorizia e Monfalcone, entrambi governati da giunte di centrodestra. Il parere dei cittadini si è quasi mantenuto sul fifty-fifty a Gorizia, dove si registrano 7.870 voti a favore del no e 7.816 a favore del sì; un po’ più marcata la prevalenza dei “no” a Monfalcone: 5.319, contro i 4.980 sì scrutinati.
Non così lontane, nella città bisiaca, le affluenze di questa tornata e delle elezioni comunali del 2025. Tra ieri e oggi si sono presentati alle urne 10.355 cittadini, mentre alle amministrative dell’aprile 2025 i votanti sono stati 11.853. Colpisce, se messo a confronto, il grande consenso ottenuto dal centrodestra cittadino un anno fa alle comunali con oltre il 70% dei voti, mentre oggi le istanze proposte dalla medesima coalizione a livello nazionale sul tema specifico della giustizia non hanno riscontrato simili livelli d’approvazione.
Un risultato interessante è il 60% di Sì contato a Grado, comune che negli ultimi dieci anni è oscillato più volte tra giunte di centrodestra e centrosinistra. Il “No” più sonoro viene invece da Doberdò del Lago, con il 69,39% dei cittadini che si è espresso contro. Negli altri due comuni della provincia di Gorizia con più affluenza, ovvero Capriva del Friuli e San Pier d’Isonzo, consensi opposti: nel primo caso il 54,66% dei votanti ha barrato il Si, nel secondo caso si rileva quasi un 60% di No. Maggiori sono stati i voti al Si anche in altri comuni del Goriziano come Cormons, Mossa e Moraro.
Per quanto riguarda la Bassa Friulana, si registra una situazione di fifty-fifty anche a Cervignano del Friuli, dove i No hanno superato i Si soltanto per 77 voti; tiepida la vittoria del no anche a Fiumicello Villa Vicentina e Campolongo-Tapogliano. In linea l’orientamento a Ruda, Aquileia e Terzo d’Aquileia con un livello di No pari o superiore al 56%, mentre nelle più piccole realtà di Visco, Chiopris Viscone e San Vito al Torre hanno primeggiato i Si con percentuali relativamente del 54,99%, 55,79% e 60,86%.
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