A Vienna il racconto delle sfide 2025 di Gorizia e Nova Gorica

A Vienna il racconto delle sfide 2025 di Gorizia e Nova Gorica

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A Vienna il racconto delle sfide 2025 di Gorizia e Nova Gorica

Di Franco Femia • Pubblicato il 19 Mar 2023
Copertina per A Vienna il racconto delle sfide 2025 di Gorizia e Nova Gorica

L'evento organizzato nella capitale austriaca dalla Società Cormonese Austria, il racconto del territorio.

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Cosa hanno da offrire Nova Gorica e Gorizia, designate capitali europee per il 2025? Non c’è che l’imbarazzo della scelta in un territorio che ha caratteristiche uniche in Europa, con un confine che c’è e non c’è. Un’area transfrontaliera che si abbraccia e che è in grado di offrire spazi, risorse e cooperazione in un’ottica di cultura intesa nella sua più larga accezione. Due città che oggi possono affermare di essere al centro dell’Europa.

Questo è stato spiegato ai viennesi in un incontro tenutosi nell’affollato Atelier Setzer nel centro della capitale austriaca per iniziativa della Società Cormonese Austria, che a Vienna conta un centinaio di soci. A illustrare le aspettative e i programmi a larga scala di Nova Gorica e Gorizia è stata Neda Rusjan Bric della direzione artistica di Go! 25. Con l’aiuto di immagini, Rusjan ha ripercorso gli ultimi venti anni di storia comune tra le due città.

Lo ha fatto partendo dall’abbattimento del confine di cui è testimonianza piazza Transalpina, immortalata in una serie di foto a documentare momenti comuni tra le due città, vissuti anche nel periodo di Covid. Un territorio che sa offrire paesaggi unici come la valle dell’Isonzo e il Collio, offerte enogastronomiche e ospitalità che sono un richiamo già oggi per chi ama un turismo slow. Il 2025 deve essere anche una festa dei popoli, non un punto di arrivo, ma un’occasione per migliorare lo spirito di cooperazione fra le popolazioni che abitano nei due territori.

La serata è stata arricchita anche dalla relazione della professoressa Orietta Altieri che ha parlato della comunità ebraica di Gorizia, delle famiglie che hanno avuto un ruolo nel mondo culturale ed economico tra l’Ottocento e il Novecento, specchio di un mondo in profondo cambiamento, che ha vissuto e patito sulla propria pelle le tragedie del secolo breve. La serata, presente il presidente della Società Cormonese Austria Giovanni Battista Panzera, è stata coordinata dalla vicepresidente Christine Casapicola.

Al termine i presenti hanno potuto degustare alcuni prodotti gastronomici del territorio goriziano, che sono stati molto apprezzati.

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