Pressione fiscale scesa a 392 euro e investimenti oltre i 16 milioni: ecco il bilancio consuntivo 2025 di Monfalcone

Pressione fiscale scesa a 392 euro e investimenti oltre i 16 milioni: ecco il bilancio consuntivo 2025 di Monfalcone

I DATI

Pressione fiscale scesa a 392 euro e investimenti oltre i 16 milioni: ecco il bilancio consuntivo 2025 di Monfalcone

Di Enrico Valentinis • Pubblicato il 02 Apr 2026
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Il Comune presenta i dati dell'ultimo esercizio finanziario, cala l'indebitamento pro capite a 391 euro e crescono a 25,6 milioni le risorse per il sociale e le opere pubbliche.

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Ha avuto luogo in municipio Monfalcone stamane, giovedì 2 aprile, la conferenza stampa di presentazione del bilancio consuntivo del 2025. «Monfalcone si conferma una delle amministrazioni più virtuose e efficienti della Regione: il consuntivo evidenzia parametri di bilancio in continuo miglioramento, con un calo del pro capite, e testimonia l’impegno nello sviluppo dei servizi sociali, nelle opere pubbliche e negli investimenti per interventi futuri», ha affermato il sindaco Luca Fasan, aprendo l’incontro seguito e approfondito anche dall’assessore Paolo Venni, al dirigente della contabilità comunale Marco Mantini, dal responsabile della struttura Tributi Locali Mariano Dudine e dagli ingegneri Enrico Englaro e Andrea Ceschia.

Spostandoci ai dati, le cifre confermano l’andamento positivo degli ultimi dieci anni. La pressione fiscale pro capite, calcolata al netto di agevolazioni e recuperi tributari, è scesa a 392 euro nel 2025, rispetto ai 412 del 2024 e ai 458 del 2016, senza alcuna riduzione dei servizi comunali. Al contrario, il Comune ha incrementato gli interventi in tutti i settori della vita cittadina, dalla sicurezza alla pulizia urbana, dalla manutenzione stradale alle nuove infrastrutture pubbliche, dalle attività culturali all’assistenza sociale.

L’indebitamento pro capite è invece sceso a 391 euro, con una diminuzione di 534 euro rispetto ai 924 euro del 2016. Parallelamente, lo scarto tra accertamenti e incassi tributari è passato dal 73% di dieci anni fa all’84% del 2025. Nel 2016 l’ente aveva accertato entrate per circa 13,2 milioni, incassando effettivamente 9,7 milioni, mentre lo scorso anno, a fronte di accertamenti per 16,4 milioni, sono stati incassati complessivamente 13,6 milioni di euro. I tempi medi di pagamento ai fornitori si attestano attorno ai 20 giorni, identificati come tra i più bassi negli enti locali, garantendo l’efficienza dei pagamenti e riducendo la necessità di accantonamenti per il fondo garanzia debiti commerciali.

Il consuntivo evidenzia inoltre una significativa attenzione alle spese sociali e agli investimenti. La spesa sociale è passata da 23,2 milioni nel 2024 a 25,6 milioni nel 2025, di cui 1,3 milioni destinati a miglioramenti delle strutture socio-assistenziali, mentre negli ultimi dieci anni la spesa sociale è cresciuta di quasi 5,5 milioni, dai 20,2 milioni del 2016. Gli investimenti in conto capitale nel 2025 superano i 16 milioni, più che raddoppiando gli 8 milioni del consuntivo del 2016, e complessivamente, dal 2017 al 2025, gli impegni per opere pubbliche hanno superato gli 81 milioni. I pagamenti effettivi sugli investimenti hanno raggiunto l’85%, a fronte del 41% del 2016.

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