LA NOTA
Polizia Locale di Monfalcone, il SULPL ai Dem: «Il Corpo non è un terreno di scontro politico, basta polemiche»
Il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale chiede che non si usino «termini caricaturali e superficiali» sulla sicurezza urbana. «Il Taser non è deriva militarista».
«Il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale prende atto con rammarico delle dichiarazioni diffuse dal Partito Democratico di Monfalcone che ancora una volta scelgono di fare polemica politica utilizzando in modo improprio il lavoro e la professionalità degli operatori della Polizia Locale». Si apre con parole nette la replica del sindacato di categoria che interviene pubblicamente per rispondere alle recenti posizioni espresse dal Pd cittadino sul tema della sicurezza urbana e delle dotazioni agli agenti.
Nel mirino del SULPL finisce soprattutto il tono utilizzato nel dibattito politico locale. «Riteniamo inaccettabile che si descriva in termini caricaturali e superficiali un tema serio come quello della sicurezza urbana», afferma il sindacato, sottolineando come siano stati banalizzati strumenti operativi previsti dalla normativa nazionale e già adottati in numerosi comandi italiani.
La presa di posizione si inserisce in un contesto di crescente confronto sul ruolo del Corpo Municipale che secondo la sigla sindacale non può essere trascinata in dinamiche di contrapposizione politica. «La Polizia Locale è un’istituzione dello Stato, al servizio esclusivo della collettività, e non può essere trascinata dentro contrapposizioni politiche» si legge nella nota che richiama anche il lavoro quotidiano degli agenti, impegnati «in prima linea» ad affrontare situazioni complesse.
Uno dei punti centrali della replica riguarda poi l’introduzione di strumenti come Taser e arma d’ordinanza. Per il SULPL si tratta di una scelta tutt’altro che ideologica: «Non rappresenta una “deriva militarista”, ma risponde a precise esigenze di sicurezza e tutela sia degli operatori sia dei cittadini».
Il sindacato insiste sul carattere deterrente di tali dotazioni, evidenziando come il loro utilizzo sia finalizzato a prevenire escalation di violenza e a garantire interventi proporzionati. Critiche anche all’idea che gli agenti debbano limitarsi a funzioni tradizionali. «Sostenere che la Locale debba limitarsi a ciò per cui serve significa ignorare l’evoluzione normativa e operativa» aggiunge il SULPL, ricordando come negli anni le competenze siano state ampliate per rispondere a esigenze sempre più articolate, spesso in coordinamento con le altre Forze di Polizia.
Nel passaggio finale della nota, il sindacato richiama l’importanza di un approccio concreto al tema della sicurezza. «La sicurezza urbana non si garantisce con slogan o battute, ma con strumenti adeguati, formazione continua e riconoscimento del lavoro svolto sul campo», si legge, respingendo anche l’idea che una maggiore dotazione possa avere effetti negativi sulla percezione di cittadini e turisti.
«Come organizzazione sindacale ribadiamo che ogni scelta in materia di dotazioni deve essere accompagnata da formazione, protocolli chiari e responsabilità», conclude il SULPL, che però respinge «con forza ogni tentativo di ridicolizzare o strumentalizzare il lavoro degli operatori». Un messaggio chiaro che chiude ribadendo un principio: «Il Corpo non è un terreno di scontro politico: è un presidio di legalità e sicurezza, patrimonio di tutti i cittadini».
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione









