Pacifismi e storia europea, al Circolo della Storia di Gradisca l’incontro con Roberto Della Seta

Pacifismi e storia europea, al Circolo della Storia di Gradisca l’incontro con Roberto Della Seta

L’EVENTO

Pacifismi e storia europea, al Circolo della Storia di Gradisca l’incontro con Roberto Della Seta

Di REDAZIONE • Pubblicato il 14 Mar 2026
Copertina per Pacifismi e storia europea, al Circolo della Storia di Gradisca l’incontro con Roberto Della Seta

Presentato il nuovo saggio del giornalista e già parlamentare, tra riflessioni su conflitti attuali, memoria e cultura della pace.

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Gradisca torna a essere luogo di riflessione sul rapporto tra storia, politica e cultura della pace. Nell’ambito delle attività del Circolo della Storia, lo scrittore e saggista Roberto Della Seta ha presentato il suo ultimo libro dedicato al tema dei pacifismi, dialogando con lo storico Piero Zin in un incontro che ha intrecciato analisi storica, attualità e riflessione civile.

La serata si è aperta con i saluti del presidente dell’associazione Città dell’Uomo, una delle realtà partner dell’iniziativa. Nel suo intervento è stato sottolineato il valore della collaborazione tra associazioni, istituzioni culturali e mondo accademico per promuovere momenti di confronto pubblico su temi come la pace, la memoria storica e la responsabilità civile.

Il progetto è sostenuto da una rete di enti e istituzioni che comprende Fondazione Friuli, l’associazione ÈStoria, la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Università degli Studi di Udine e il Consorzio Bcc Friuli Venezia Giulia, realtà che collaborano da tempo alla promozione della cultura storica e del dibattito pubblico sul territorio.

Roberto Della Seta, giornalista e saggista, è da anni impegnato nel dibattito pubblico sui temi dell’ambiente, della politica e dei diritti civili. È stato parlamentare della Repubblica e ha ricoperto incarichi di responsabilità nel mondo dell’associazionismo ambientalista, pubblicando diversi saggi dedicati alle trasformazioni della società contemporanea.

Il tema affrontato nel volume parte da una constatazione: la parola “pacifismo” torna oggi al centro del dibattito pubblico, in un’Europa attraversata da nuove tensioni internazionali e da conflitti che sembravano appartenere al passato. Nel libro, l’autore evidenzia come non esista un unico pacifismo, ma una pluralità di tradizioni, culture politiche e sensibilità morali che nel tempo hanno cercato di opporsi alla guerra.

Nel dialogo con Zin è emersa in particolare la dimensione storica del fenomeno, dalla nascita dei movimenti pacifisti nell’Ottocento alle mobilitazioni del Novecento, fino alle forme di attivismo contemporanee. Un percorso che si intreccia spesso con correnti religiose, movimenti sociali e culture politiche progressiste.

Durante la conversazione è stato richiamato anche il contesto europeo e quello del Friuli Venezia Giulia, una regione che porta ancora i segni della Prima guerra mondiale. In questo senso Gradisca d’Isonzo rappresenta un luogo simbolico dove memoria storica e riflessione sul futuro possono incontrarsi.

L’incontro si è concluso con un dibattito con il pubblico, che ha toccato temi come il rapporto tra pacifismo e difesa dei diritti, il ruolo delle istituzioni internazionali e la possibilità di costruire una cultura politica della pace in un mondo segnato da nuove instabilità.

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