Nuovo museo multimediale a Redipuglia, via al restyling da 235mila euro

Nuovo museo multimediale a Redipuglia, via al restyling da 235mila euro

la riqualificazione

Nuovo museo multimediale a Redipuglia, via al restyling da 235mila euro

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 18 Mar 2026
Copertina per Nuovo museo multimediale a Redipuglia, via al restyling da 235mila euro

Approvato il progetto esecutivo: spazi riorganizzati, tecnologie aggiornate e percorso immersivo sulla Grande Guerra. Fine lavori per ottobre 2026.

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Un museo più moderno, immersivo e legato al territorio: la giunta comunale di Fogliano Redipuglia ha approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione del Museo multimediale della Grande Guerra ospitato nella stazione ferroviaria, intervento da 235mila euro finanziato nell’ambito del Piano integrato per il Parco internazionale della memoria.

L’obiettivo è aggiornare radicalmente uno spazio inaugurato nel 2014 ma oggi segnato dall’obsolescenza delle tecnologie e da contenuti ritenuti troppo generici, poco legati al contesto locale. Il nuovo allestimento punterà invece su una narrazione più coinvolgente e interattiva, capace di valorizzare il Carso isontino e i luoghi simbolo del primo conflitto mondiale.

Il progetto prevede una riorganizzazione completa degli ambienti interni. L’infopoint e il bookshop saranno trasferiti nella sala dell’esedra, con un accesso più funzionale anche per le persone con disabilità. Gli spazi liberati diventeranno parte integrante del percorso espositivo, con una nuova sala tattile che permetterà ai visitatori di entrare in contatto diretto con materiali legati ai diversi scenari di guerra, dalla pianura al Carso.

Il salone principale manterrà invece la funzione polifunzionale per conferenze e proiezioni, ma sarà arricchito da schermi interattivi: una linea del tempo navigabile, contenuti audiovisivi storici e una sezione cartografica digitale.

L’intervento riguarderà anche la messa a norma degli impianti, in particolare quello elettrico e i sistemi di sicurezza, oggi non adeguati, oltre all’installazione di nuove infrastrutture multimediali. Parallelamente, verranno aggiornati i contenuti, con una revisione complessiva dell’impianto narrativo del museo.

Particolare attenzione sarà riservata alla tutela dell’edificio, realizzato nel 1936 e sottoposto a vincolo culturale: pavimenti, rivestimenti in marmo, arredi storici e serramenti saranno conservati e valorizzati, mentre tutte le nuove installazioni saranno reversibili, senza alterare la struttura originaria.

Dal punto di vista ambientale, il progetto applica i criteri minimi previsti dalla normativa, privilegiando materiali riciclati, sistemi a basso impatto e soluzioni per l’efficienza energetica, come l’illuminazione a led e la gestione intelligente dei consumi.

I lavori si svilupperanno in circa 120 giorni complessivi: 90 giorni per gli interventi edili e impiantistici e 30 per l’allestimento e l’installazione dei contenuti multimediali. Il cronoprogramma prevede una prima fase di smantellamento dell’attuale museo, seguita dal rinnovo degli impianti, dalla realizzazione delle nuove strutture e dalle finiture. In parallelo procederanno la progettazione dei contenuti digitali e l’acquisizione degli arredi, fino alle fasi finali di installazione, verifiche e collaudi.

L’intervento rappresenta una delle tappe del più ampio progetto sovracomunale che punta a creare un museo diffuso del Novecento lungo il Carso, collegando siti storici, percorsi ciclopedonali e luoghi della memoria in un sistema integrato a scala transfrontaliera.

Un intervento presentato stamattina, mercoledì 18 marzo 2026, proprio nella Regia Stazione. Si tratta, come spiegato dal sindaco, Cristiana Pisano, presente assieme alla responsabile dell’area finanziaria del Comune, Michela Dipiazza, alla presidente della Pro Loco Fogliano Redipuglia, Marta Lollis, e all’architetto Silvo Stok, che ha curato la prima bozza del rifacimento museale, di «parte del progetto per il Parco Internazionale della Memoria che vede il Comune di Monfalcone capofila assieme ad altri Comuni del Mandamento». I lavori, come detto, interesseranno la struttura con il rifacimento di alcuni impianti, la predisposizione di una bussola d’ingresso e l’accesso anche per persone disabili: si proseguirà, poi, con la creazione di nuovi contenuti multimediali partendo da quelli esistenti fino a crearne di nuovi.

Un intervento che toccherà anche l’Ufficio Iat che sarà spostato nell’attuale Sala del Duca d’Aosta e che, durante l’intero periodo dei lavori, sarà ospitato da una struttura esterna messa a disposizione da Promoturismo Fvg.

«In questo senso, nel racconto della storia del nostro territorio, si inserisce l’ottima collaborazione con la Pro Loco Fogliano Redipuglia – ha precisato Pisano – che contribuisce a raccontare non solo quanto accaduto qui ma anche il resto del territorio».

Per quanto riguarda il piano economico, sono stati previsti 73.800 euro di lavorazioni totali e 90mila euro di consulenze, tra tecniche, di sicurezza e storiche, per un totale di 235mila euro tra oneri di sicurezza e iva. «Saranno necessarie delle integrazioni – ha precisato Dipiazza – rispetto al progetto originale ma i fondai saranno trovati». La speranza, come auspicato dai presenti, è di consegnare il nuovo museo per il 4 Novembre 2026. «L’operazione ci ha consentito anche di rivedere la storica convenzione con Rete Ferroviaria Italiana che ci ha concesso l’utilizzo dello stabile per dieci anni», così ancora Pisano.

Per la presidente del sodalizio, Marta Lollis, si tratta di un grande passo: «Siamo entrati qui con il Museo nel 2014 e da allora la portata di visitatori è arrivata a toccare le 100mila presenze all’anno con oltre 500 scuole che in dodici mesi visitano Redipuglia e i luoghi della Grande Guerra». Il pubblico, come specificato dalla presidente, è variegato, toccando luoghi non solo dell’Est Europa, «dalla Polonia all’Ungheria fino alla Russia ma anche dagli Stati Uniti d’America e dal Giappone», ha concluso. 

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