Musica, tradizione e campane: Perteole celebra l’Ottava di Pasqua

Musica, tradizione e campane: Perteole celebra l’Ottava di Pasqua

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Musica, tradizione e campane: Perteole celebra l’Ottava di Pasqua

Di Ivan Bianchi & Nicola Cossar • Pubblicato il 14 Apr 2026
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Dal concerto del giovane organista Tommaso Del Ponte alla processione con la rassegna degli Scampanotadôrs, comunità riunita tra passato e futuro.

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Due giorni di festa per la comunità di Perteole in occasione della tradizionale festa dell’Ottava di Pasqua. Da sabato 11, con il concerto del giovane Tommaso Del Ponte all’organo, fino alla processione e alla festa paesana del 12 con la storica Rassegna dai Scampanotadôrs e sesto memorial in ricordo dell’indimenticato campanaro Bruno Cepellotti.

Come detto, una giovane stella della musica organistica ha illuminato il pomeriggio di sabato nella chiesa parrocchiale di San Tommaso Apostolo a Perteole. All'organo del magnifico strumento (opera prima) costruito da Pietro Antonio Bossi nel 1799 sedeva Tommaso Del Ponte. Diciannove anni di talento maturati negli studi all'Acem di Muzzana, al Conservatorio Tomadini di Udine prima sotto la guida del maestro Beppino Delle Vedove (naturalmente presente al concerto del proprio allievo) e, per il diploma di primo livello, del maestro Davide Mariano.

Al pubblico, numeroso e attento (che ha potuto seguirlo anche su un grande schermo nella navata centrale, ha proposto sei affascinanti pagine di epoche diverse, dal Cinquecento al Novecento. L'ouverture è affidata alla Toccata settima di Michelangelo Rossi, poi da Genova ci si sposta nell'ambiente veneziano per la Canzon alla francese detta “Qui la dira” di Andrea Gabrieli e quindi alla Germania di Froberger per il Capriccio in do maggiore FbWV 518. Non poteva certo mancare il Grande artigiano: di Bach Tommaso ha proposto i tre tempi dei Concerto in fa maggiore BWV 978, pagina di non facile interpretazione su un organo con ottava scavezza e un solo manuale. Prova brillantemente superata, prima di farci ascoltare una pagina ottocentesca: l'Adagio in si bemolle maggiore di Giacomo De Vit.

Finale friulano con la Suonata in fa maggiore opera 114 di Giovanni Battista Candotti, popolarissimo e altrettanto amato compositore codroipese. Tanti applausi e naturalmente un gradito bis, sempre nel segno del Friuli in musica: Marziale dai 13 pezzi per organo di Giovanni Pigani.

Davvero un bel momento culturale nell'ambito dei tradizionali festeggiamenti per l'Ottava di Pasqua, la più importante e più bella festa di Perteole. Lo hanno reso possibile la Parrocchia di San Tommaso Apostolo, l'Accademia organistica udinese, il Comune di Ruda, il circolo Acli Achille Grandi (guidato dal dinamico Luigi Rendina) e la Cassa rurale FVG.

Quindi, domenica 12, la festa nella chiesa parrocchiale con la celebrazione eucaristica al mattino e i vespri del pomeriggio, entrambi accompagnati dalle corali riunite di Perteole, Ruda e Saciletto, e cui è seguita la processione mariana per le vie del paese. Ai vespri, presieduti da don Moris Tonso, è seguita la tradizionale Rassegna dai Scampanotadôrs che, per il sesto anno, è stata dedicata alla memoria di Bruno Cepellotti, storico campanaro di Perteole. Dalla mistica alla mastica, la festa è proseguita nei vicini locali parrocchiali. 

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