LA NOVITÀ
Martino e Tahan, nuova linfa per ‘La Cantada’: «Cultura e tradizioni non hanno confini»
Tra veste grafica rinnovata, new entry tra i collaboratori e «grandi ritorni» parte il nuovo corso della rivista satirica.
Oggi, mercoledì 11 febbraio, alla vigilia del Giovedì Grasso, abbiamo intervistato le nuove forze del numero unico carnevalesco edito dalla Pro Loco di Monfalcone. Partiamo da Martino Deotto, già volto noto del Centro Giovani Innovation Young di viale San Marco: è il nuovo caporedattore de “La Cantada”. Classe 1986 è succeduto alla storica guida della rivista, Rino Lovati dopo la sua dipartita. «Lo ricordo con affetto – racconta Martino – non mi è mai mancato il suo sostegno sin da quando mi era stato chiesto di seguire la “sezione giovani” della rivista. Ho cominciato come collaboratore nell’edizione del 2016. Prima di me, mia mamma era una dei vignettisti, quindi sono cresciuto sin da ragazzo con il mito di questa pubblicazione locale. Ho inviato le mie prime produzioni e da quel momento non ho più smesso». «Dopo la dipartita di Rino – prosegue – a gennaio 2025 ho fatto da traghettatore nella guida di questo importante progetto che si rivolge a tutto il Monfalconese. L’impaginazione era già avviata. Ho preso visione del materiale già selezionato e ho portato avanti il lavoro secondo quanto impostato».
Dal 2026 è poi cominciato il suo incarico “a pieno titolo”. «Ringrazio il presidente Giorgio Iuretta, Gian Carlo Blasini e Angela Colautti che hanno creduto in me e che sin da subito mi hanno supportato nel complesso coordinamento». L’edizione di quest’anno presenta un tono più moderno. «Abbiamo valorizzato la nuova componente della redazione – osserva Martino – abbiamo prodotto 76 pagine di contenuto al netto della pubblicità e delle pagine che definisco “fisse” come quelle dedicate al “Magnemo fora de casa”, allo spazio del “Vecchio Testamento” e quella del programma dei festeggiamenti». Appena insediato, Deotto ha fissato alcuni punti ed obiettivi aprendo a contenuti di ampio respiro senza dimenticare che «i contenuti umoristici devono farla da padrone ed essere comprensibili». Un chiaro invito spicca a pagina 37 con la vignetta «Meno “Cisint”. No “niente”, meno, se no diventa La “Cantanna”». Varietà di satira politica – e non solo – anche alle pagine 28 e 29 con la sua “Piturade … otto!”. «Con i collaboratori storici non abbiamo lavorato solo su materiali preconfezionati ma ci siamo aperti al confronto» specifica il caporedattore. Tanti sono stati i ritorni come quello di Andrea Tonsig, in arte Lupo, autore della copertina di quest’anno, una produzione che «parla di maschere e stereotipi positivi che incarnano ciò che pensa l’immaginario collettivo».
Quanto alla composizione della redazione, la novità assoluta - che per la nostra testata non è passata in secondo piano – è rappresentata dal giovane Tahan Miah. Compirà 19 anni il prossimo 24 febbraio, ha origini bengalesi ed ha la cittadinanza italiana da quattro anni. Studia all’indirizzo informatico del BEM di Staranzano. Ma come è arrivato Tahan nella redazione di via Mazzini? Grazie al corso di fumetto organizzato al Centro Giovani dall’associazione “Illustra”. «Ho invitato i ragazzi iscritti a provare qualcosa di nuovo» spiega ancora Martino ma ad approfondire meglio è il diretto interessato.
«Ho iniziato a coltivare la passione per il disegno grazie ai miei compagni di scuola – rivela Tahan – solo l’arte permette di riportare in vita ciò che noi sogniamo o immaginiamo. L’arte non va a senso unico, ognuno ha il suo stile ed è questo che ho voluto portare collaborando con la rivista». Come fumettista, il giovane ha proposto a pagina 27 una vignetta satirica sulla ricerca di un’occupazione “con esperienza” da parte delle nuove generazioni: «Ho tanta esperienza nei colloqui». «Penso di continuare, mi sento stimolato dal contesto» aggiunge Miah. Così La Cantada “parla molte lingue”, vi fanno infatti parte anche collaboratori di origine moldava e rumena. «Sì, perché cultura e tradizione sono aperti a tutti, non hanno confini»: di questo ne sono convinti Martino e Tahan. È il nuovo corso della rivista satirica.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione










