Lettere - Piccoli comuni a rischio estinzione: l'appello di Lenarduzzi agli Stati Generali

Lettere - Piccoli comuni a rischio estinzione: l'appello di Lenarduzzi agli Stati Generali

LA LETTERA

Lettere - Piccoli comuni a rischio estinzione: l'appello di Lenarduzzi agli Stati Generali

Di FRANCO LENARDUZZI • Pubblicato il 22 Feb 2026
Copertina per Lettere - Piccoli comuni a rischio estinzione: l'appello di Lenarduzzi agli Stati Generali

Il sindaco di Ruda richiama l’attenzione sul valore del presidio territoriale e la distinzione tra servizi e identità locale, «serve un piano di controesodo per salvare le comunità».

Condividi
Tempo di lettura

Ci scrive il sindaco di Ruda, Franco Lenarduzzi, in occasione degli Stati Generali dei Piccoli Comuni in corso a Roma, per richiamare l’attenzione su una questione che, a suo dire, non può più essere rimandata: il futuro delle piccole comunità italiane. E.V.

Gli Stati Generali dei Piccoli Comuni si svolgono oggi e domani a Roma, al Centro Congressi La Nuvola, e mettono al centro le sfide e le strategie per affrontare lo spopolamento e la denatalità che interessano migliaia di territori. Un confronto che evidenzia l’importanza di un’azione politica coordinata e strutturale. I piccoli comuni rappresentano circa il 70% dei municipi italiani, ma stanno vivendo una profonda crisi demografica. La popolazione diminuisce, i giovani se ne vanno, i servizi si riducono e il tessuto sociale si indebolisce. Molti centri rischiano di trasformarsi in “città fantasma”, con conseguenze sociali, economiche e culturali rilevanti. In alcuni casi si è già scesi sotto la soglia minima per garantire servizi essenziali e continuità amministrativa: un vero e proprio rischio di estinzione.

Di fronte a questo scenario serve un autentico piano politico di “controesodo”, capace di incentivare il ritorno o l’arrivo di nuove famiglie, lavoratori e imprese. Sono necessarie strategie strutturali: incentivi per abitare e lavorare nei territori, investimenti in infrastrutture, servizi digitali efficienti e una mobilità adeguata. Le piccole realtà, in particolare nelle aree interne, sono oggi esposte a un futuro incerto, dove la sopravvivenza dipende dalla capacità di attrarre nuove energie e opportunità. Laddove c’è un sindaco, c’è la presenza dello Stato, c’è il presidio del territorio in un’epoca di cambiamento climatico, c’è la difesa dell’identità e la valorizzazione delle istanze della cittadinanza.

Fondamentale anche la necessità di un cambio di visione culturale, distinguendo tra il concetto di “società”, intesa come insieme di funzioni e servizi – questura, prefettura, ospedale – che rispondono alle esigenze organizzative e tecniche, e quello più profondo di “comunità”, che interpreta ed esprime l’identità di un luogo attraverso l’aggregazione e la partecipazione. I sindaci rappresentano l’unione naturale di queste due dimensioni, espressione concreta della democrazia locale, oggi in una fase di forte difficoltà e per questo da sostenere come valore assoluto.

A Roma, gli Stati Generali dei Piccoli Comuni mettono in luce come la crisi non sia soltanto un problema locale, ma una questione nazionale che riguarda identità, paesaggio, coesione sociale e sostenibilità del Paese. Senza interventi mirati e strutturali, intere aree rischiano di scomparire. Tra i momenti centrali dell’iniziativa, il convegno “Le persone che vivono nei piccoli comuni: esigenze e prospettive”, dedicato all’analisi dei bisogni dei cittadini e alla definizione di strategie concrete per garantire futuro e qualità della vita alle comunità locali. 

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione

×
Teatro Armonia