LA LETTERA
Lettere – In ricordo di Sergio Tavano
La giornalista Marilisa Bombi richiama la figura dello storico medievista e il suo valore per la città di Gorizia, «ha restituito complessità alla memoria di una città di confine».
La giornalista e conduttrice del podcast ‘Voci di Confine’ Marilisa Bombi dedica una nota al ricordo dello storico goriziano Sergio Tavano ad un anno dalla sua scomparsa. L’autrice richiama il profondo legame del noto medievista con il territorio e il suo costante e appassionato contributo al dibattito intellettuale e culturale. [F.D.G.]
A un anno esatto dalla morte dello storico goriziano Sergio Tavano è doveroso fermarsi a ricordarne la figura e il significato per la città.
Medievista di fama internazionale e studioso profondamente legato al territorio, Tavano ha insegnato a leggere Gorizia oltre le fratture del Novecento, riportandone le radici a una storia più lunga, fatta di incontri tra culture latina, slava e germanica. Nei suoi studi l’arte diventava documento civile e il passato uno strumento per comprendere il presente.
Non fu solo accademico, ma autentico intellettuale pubblico: sempre presente agli appuntamenti culturali cittadini, non si risparmiava mai, intervenendo con puntualità e misura e portando ogni volta un contributo concreto, mai rituale. La sua competenza non era esibita, ma condivisa, con quella naturale autorevolezza che nasce dalla conoscenza e dal rispetto per chi ascolta.
Il suo lascito resta proprio questo: aver restituito complessità alla memoria di una città di confine, invitandola a conoscersi prima ancora che a definirsi. Ricordarlo oggi non è soltanto un omaggio, ma un gesto necessario di consapevolezza culturale.
Foto Ivan Bianchi
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