LA LETTERA
Lettere – Gianpiero Covassi ricordato a Romans, Giovanna Comelli: «Una persona speciale e di grande bontà d’animo»
La memoria di alcuni momenti condivisi con «Piero» durante la gioventù, fino ad arrivare all’ultimo incontro personale.
Ci scrive Giovanna Comelli, ex insegnante della scuola dell’infanzia e abitante di Versa, frazione di Romans d’Isonzo dove Covassi ha vissuto e dato il suo contributo. L'uomo è scomparso a 70 anni. Nella sua lettera, Comelli ripercorre alcuni momenti della gioventù vissuta in amicizia, le esperienze condivise tra campeggi estivi a Forni di Sopra, gite in montagna e l’accompagnamento musicale in Chiesa, fino all’ultimo incontro e al funerale. [F.D.]
All'inizio della primavera in cui la Natura rinasce, discretamente come aveva vissuto ci lasciava invece a 70 anni Gianpiero Covassi (1955-2026), per gli amici "Piero", di Romans d'Isonzo. Durante la nostra gioventù avevamo condiviso insieme alcune esperienze: i campeggi estivi a Forni di Sopra, le gite in montagna... con la locale associazione del Circolo di Versa, anche nel nostro paese egli aveva coltivato varie amicizie.
Mi piace ricordare una piccola iniziativa nata un pomeriggio per caso nella sala parrocchiale, erano i primi anni ottanta: Piero era solito portarsi dietro la sua chitarra e noi ragazze, neanche una decina avevamo provato a cantare mentre egli ascoltando ci accompagnava.
L'esperimento ben riuscito ci portava, dopo aver trovato fra noi un accordo, a fare la proposta di cantare in Chiesa al Monsignor Pietro Sambo (1936-2025), allora Parroco di Versa, il quale acconsentiva. Ogni settimana nelle nostre case facevamo qualche oretta di prove ed ogni domenica eravamo presenti alla Messa, anche Piero era entusiasta del proprio ruolo che svolgeva con garbo, abilità tecnica e sensibilità musicale.
Questa significativa esperienza durava alcuni anni e per tutti noi era gratificante, infatti tante persone l'apprezzavano, trovando in essa qualcosa di nuovo! Poi lasciò traccia perché il nostro rapporto di amicizia rimase immutato nel tempo, naturalmente in seguito ognuno di noi intraprese il proprio percorso di vita. Piero aveva più interessi culturali ed uno sguardo particolare nei confronti del prossimo, egli parlava con le sue azioni concrete.
Lo scorso autunno sono andata a trovarlo insieme a mia sorella Margherita presso una struttura, quando era già sofferente, egli ci aveva accolto con il suo sorriso di sempre, quasi sorpreso di vederci e grato per la nostra visita, avevamo rievocato insieme i vecchi tempi... Nei mesi successivi la sua salute si aggravava fino alla sua recente dipartita.
Nella Chiesa di Santa Maria Annunziata a Romans d'Isonzo il Parroco Don Michele Centomo celebrava il suo funerale, una cerimonia commovente in particolare quando la sua bara ricoperta di fiori bianchi sfilava davanti a noi per l'ultimo saluto. Tra le persone intervenute era presente pure il Sindaco Michele Calligaris. Ai suoi familiari porgiamo i sensi dell'umana solidarietà. Ci ricorda Alessandro Baricco: "La musica è l'armonia dell'anima". Egli aveva una profonda interiorità, che si esprimeva attraverso la sua gentilezza e la sua bontà d'animo... Non scorderemo una persona speciale!
Grazie infinite Piero. Ciao
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