Da Grado a Venezia: monsignor Nutarelli è canonico onorario di San Marco

Da Grado a Venezia: monsignor Nutarelli è canonico onorario di San Marco

La cerimonia

Da Grado a Venezia: monsignor Nutarelli è canonico onorario di San Marco

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 28 Mar 2022
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Sabato sera nella basilica marciana l'insediamento e la celebrazione della messa. Da Grado e Cormons alcuni fedeli per accompagnarlo.

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Esiste un legame particolare che lega Grado e Venezia. Volendo essere storicamente più completi dovremmo dire Aquileia, Grado e Venezia. In ogni caso, quanto la storia ha unito viene ricordato con un gesto che tira un lungo filo rosso dalla Basilica di Sant’Eufemia a quella di San Marco. Il parroco di Grado, di fatto, proprio per il senso di unità, è canonico onorario del capitolo marciano. Ciò significa che il sacerdote che è parroco pro tempore dell’isola diventa parte integrante dei canonici della sede patriarcale.

Come accaduto cinque anni fa per don Michele Centomo, e, ancora prima, per monsignor Armando Zorzin e per monsignor Silvano Fain, primo a ricevere questa nomina onorifica, anche monsignor Paolo Nutarelli si è recato a Venezia per ricevere non solo le insegne ma anche il proprio posto all’interno degli scranni dei canonici.

Una cerimonia sentita e alla quale ha partecipato una settantina di gradesi e cormonesi che si è recata a Venezia per assistere ai primi vespri della IV domenica di Quaresima e alla santa messa celebrata proprio da monsignor Nutarelli all’altare della Cattedrale. Presente, tra i vari, anche il sindaco dell’Isola Claudio Kovatsch.

“Accettiamo – ha ricordato monsignor Nutarelli all’omelia commentando il passo del Vangelo del “padre misericordioso – il volto che Gesù è venuto a portarci di Dio? Che immagine abbiamo noi di Dio? Il Dio che Cristo ci porta non è quello che noi immaginiamo perché la parabola ci lascia sempre interdetti: vorremmo giustizia! Il protagonista di tutta la vicenda è il padre che accetta il figlio e perdona. Ci dovremmo chiedere «chi è Dio per me?». Lasciamo entrare nel nostro cuore – ha concluso monsignor Nutarelli – entri la carità". 

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