Gorizia, il sapere delle donne tra antiche cure e persecuzioni in sala Dora Bassi

Gorizia, il sapere delle donne tra antiche cure e persecuzioni in sala Dora Bassi

L’INCONTRO

Gorizia, il sapere delle donne tra antiche cure e persecuzioni in sala Dora Bassi

Di Redazione • Pubblicato il 23 Mar 2026
Copertina per Gorizia, il sapere delle donne tra antiche cure e persecuzioni in sala Dora Bassi

Nàtaša Cvijanović, Lia Silvia Gregoretti e Marilisa Bombi analizzano il ruolo delle levatrici e delle guaritrici di campagna tra tradizioni folkloristiche e neuroscienze.

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«Erano streghe? O solo donne che sapevano troppo?» È questo il titolo nonché la domanda cardine dell'incontro che si terrà a Gorizia domani, martedì 24 marzo alle 18, in sala Dora Bassi, via Garibaldi, sul sapere femminile tra cura, persecuzione e memoria. L’appuntamento propone una riflessione storica e antropologica sul ruolo delle guaritrici di campagna, delle levatrici e delle donne depositarie di saperi antichi legati alla cura del corpo, alla nascita e alla morte. Un patrimonio di conoscenze tramandato per generazioni e spesso guardato con sospetto fino a trasformarsi, nei secoli della caccia alle streghe, in motivo di persecuzione. Donne che finalmente oggi trovano un dignitoso posto nella memoria collettiva — e non solo. Le dule e chi tramanda l'arte delle segnature, ad esempio, sono figure ancora presenti, che oggi condividono apertamente il loro sapere, e sarà proprio questo filo sottile tra passato e presente uno dei temi conduttori dell'incontro.

A dialogare su questi temi saranno Nàtaša Cvijanović, scrittrice e ricercatrice che indaga le radici dei culti folkloristici non solo del Friuli Venezia Giulia, e Lia Silvia Gregoretti, giornalista e counselor che esplora come le tradizioni millenarie dialoghino con le scoperte di psicologia e neuroscienze, in conversazione con Marilisa Bombi, da anni narratrice delle storie e delle identità del territorio goriziano. L'incontro non si ferma al passato: è un invito a riconoscere quanto di quel sapere antico scorra ancora nelle nostre vene, quanto di quel sapere sia ancora vivo e venga praticato anche senza saperlo.

Nelle pratiche di cura, nel linguaggio del corpo, in quella saggezza silenziosa che chiamavamo "magia" e che le neuroscienze e la psicanalisi stanno appena iniziando a nominare. L'iniziativa, che inaugura il ciclo di incontri "Storie dal confine LIVE", evoluzione del podcast di Marilisa Bombi, è aperta alla cittadinanza e intende stimolare una riflessione sul valore delle tradizioni e su come continuino a plasmare la nostra vita quotidiana. 

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