La proposta
Gorizia fa incontrare Cjarsons e Žlikrofi, l'evento Go! Pasta tornerà in Transalpina il 9 maggio

Un’esperienza tra narrazione e degustazione, che ha coinvolto giornalisti provenienti dai due Paesi, per esplorare il progetto che punta a creare un ponte culturale ed economico comune.
Dalla ricerca storica a quella pratica, sul campo. Così i ricercatori hanno scoperto, analizzando oltre duecento ricette dei Cjarsons, come non ve ne siano due uguali in tutta la Carnia. «Un tempo diffusi in tutta Italia e in gran parte della Francia – così il giornalista Enos Costantini – ora sono rimasti solo in Carnia e Val Canale. Erano piatto della Pasqua e spesso si distribuiva una porzione anche ai poveri, in piazza». Cjarsons che, a Gorizia, si sono incontrati con gli Žlikrofi da Idrija.
Delle duecento ricette analizzate si è scoperto come 23 siano gli ingredienti totali delle varie versioni fra cui la pasta senza l’uovo, il burro, le mele, l’uvetta ma anche dodici tipologie di alcoolici. «La prima ricetta codificata è del 1922 – così ancora Costantini – e non è semplice poter dire quanto c’era prima».
Una sorta di «cugino sono gli Žlikrofi – hanno spiegato gli studiosi di Idrija – piatto semplice giunto a Idrija con i minatori. Una pietanza che appartiene non tanto al passato quanto al futuro» e che, per la scrittrice Jurman «contengono tutto, sono locali, sostenibili, intergenerazionali, collaborativi e, soprattutto, buoni».
L'evento, GO! Pasta, organizzato nella giornata di lunedì 31 marzo dividendo la mattinata per i giornalisti e il pomeriggio per operatori del settore, è stato concepito come un'esperienza immersiva nella quale i cjarsons dell’Alto Friuli sono stati raccontati dall'agronomo e saggista Enos Costantini e, gli Idrijski žlikrofi di Idrjia dalla scrittrice e storyteller Tjaša Jurman. In contemporanea, la degustazione curata da Valter Kramar e Daniele Cortiula. Cresciuto in una locanda di famiglia, Valter ha contribuito a trasformare il Ristorante Hiša Franko in una realtà di fama mondiale. Birraio, sommelier esperto in vini naturali e formaggi stagionati, il suo approccio alla cucina è audace, radicato nella tradizione e nelle materie prime locali. Con la sua Hiša Polonka, mantiene viva l'autenticità culinaria della valle dell'Isonzo.
Allievo del leggendario Gianni Cosetti e volto noto in Tv, Daniele ha contribuito a far conoscere la cucina carnica moderna. La sua filosofia culinaria combina ingredienti di alta qualità, tecniche raffinate ed esplorazione creativa, con una particolare attenzione alla stagionalità e alla valorizzazione del territorio.
Un’esperienza tra narrazione e degustazione, che ha coinvolto giornalisti provenienti dai due Paesi, per esplorare il progetto che punta a creare un ponte culturale ed economico comune attraverso la tradizione condivisa della pasta ripiena.
I successivi due eventi del progetto saranno ospitati da Gorizia, nella piazza Transalpina (il 9 maggio) e da Idrija (il 23 agosto). In contemporanea, gli “attori” di "GO! Pasta" lavorano ad una mappa interattiva, a disposizione di tutti, e alla creazione di una community forte, a cavallo tra le due regioni, formata da produttori, ristoratori, scuole di cucina, enti pubblici e, naturalmente, food lover.
Foto di Fabrice Gallina.
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