Gorizia, corteo femminista in città per l'8 marzo: protesta contro violenze e disuguaglianze

Gorizia, corteo femminista in città per l'8 marzo: protesta contro violenze e disuguaglianze

Il corteo

Gorizia, corteo femminista in città per l'8 marzo: protesta contro violenze e disuguaglianze

Di Paola Cistriani • Pubblicato il 09 Mar 2026
Copertina per Gorizia, corteo femminista in città per l'8 marzo: protesta contro violenze e disuguaglianze

Manifestazione organizzata da Chiavi della Voce da Parco della Rimembranza a piazza Vittoria con slogan, musica e interventi su diritti, lavoro e conflitti nel mondo.

Condividi
Tempo di lettura

Nel pomeriggio dell’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, si è tenuto a Gorizia un corteo di protesta contro la violenza e le discriminazioni di genere. «Femminismo e rivoluzione. Abbattiamo ogni oppressione!», è solo uno dei cori cantati dai manifestanti attraverso le strade del centro cittadino. Il ritrovo alle 15 nel Parco della Rimembranza: prima di avviarsi hanno preso la parola le esponenti del collettivo organizzatore Chiavi della Voce ringraziando i «pochi ma sentiti» presenti e letto ai partecipanti il manifesto politico del gruppo, pubblicato insieme alla sponsorizzazione dell’evento. 

Intorno alle 16 il corteo ha imboccato Corso Italia diretto verso piazza Vittoria, è stato seguito dalle forze dell’ordine che, insieme ai volontari, si sono assicurati il blocco del traffico e il proseguimento della manifestazione. «Allerta, allerta, allerta che cammina. Lotta femminista dalla sera alla mattina», «Se ci opprime e ci ammazza. Noi unite scendiamo in piazza», «Il corpo delle donne non si tocca. Lo difenderemo con la lotta», sono alcuni degli slogan cantati dai manifestanti che denunciano, a gran voce, i temi chiave di questa protesta: la violenza sessuale, il femminicidio, la precarietà dei diritti e le persistenti disuguaglianze di genere. Oltre a momenti di musica e slogan è stato dato spazio agli interventi dei partecipanti e dei referenti delle diverse associazioni collaboratrici. 

Questi hanno spaziato dalla situazione delle donne nei paesi attualmente in guerra, alla disparità nel lavoro e nel salario, fino alle critiche verso i recenti provvedimenti legislativi e il Ddl Bongiorno. Le promotrici hanno sottolineato la necessità di raccontare e conoscere le storie delle donne da tutto il mondo, con interventi incentrati sulla situazione delle donne afghane, congolesi, sudanesi, palestinesi e, soprattutto vista la situazione geopolitica più recente, delle donne iraniane. 

Verso le 18 il corteo ha raggiunto la sua destinazione finale. Si sono tenuti gli ultimi interventi ed è stato deposto a terra lo striscione di testa, con lo slogan: «Né zitta né sotto, scendo in piazza e lotto».

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione