Gorizia, il borgo di San Rocco dice addio a Laura Giacinti Del Nevo. «Un dono prezioso per tutti»

Gorizia, il borgo di San Rocco dice addio a Laura Giacinti Del Nevo. «Un dono prezioso per tutti»

Il personaggio

Gorizia, il borgo di San Rocco dice addio a Laura Giacinti Del Nevo. «Un dono prezioso per tutti»

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 01 Apr 2025
Copertina per Gorizia, il borgo di San Rocco dice addio a Laura Giacinti Del Nevo. «Un dono prezioso per tutti»

Classe 1945, era nata ad Aosta. Negli anni ha collaborato a formare generazioni di giovani con il catechismo ma anche nelle materie umanistiche.

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Si è spenta sabato 29 marzo Laura Giacinti Del Nevo, tra le anime più attive nella parrocchia goriziana di San Rocco e nell’associazionismo locale. Nata ad Aosta nel 1945, negli anni Settanta si era trasferita a Trieste dove aveva sposato Sergio Del Nevo. È nel 1973 che Laura si era trasferita a Gorizia, precisamente nel borgo di San Rocco, dal quale, poi, non si è più mossa.

Instancabile appassionata di storia dell’arte, che aveva studiato sia all’Università di Torino che di Trieste, era nota per guidare le gite parrocchiali con nozioni e racconti appassionati e mai banali. Curava con precisione e sapienza le decorazioni floreali non solo della chiesa parrocchiale ma anche, in speciali occasioni, della Basilica patriarcale di Aquileia.

Dedicata al volontariato e al catechismo, aveva viaggiato molto sempre in compagnia del marito Sergio, con il quale aveva condiviso anche il lavoro floreale a Strassoldo. Vicina ai ragazzi e alle loro necessità, li accoglieva in casa quando necessitavano di ripetizioni in materie umanistiche, specialmente in latino e in francese che dispensava con piacere da bilingue qual era, aiutando nell’associazione Intercultura e accogliendo e facendo sentire a casa propria i giovani che, dal Togo, erano venuti a Gorizia per studio. «La nostra casa – ricorda con affetto la figlia Elisa – era sempre piena de mularia».

«La sua immensa cultura, la sua conoscenza della letteratura Italiana, della storia e dell'amatissima arte rinascimentale sono state d'ausilio a decine e decine di ragazzi delle superiori che, attraverso le sue brillanti ripetizioni, hanno superato in modo eccellente gli esami di matura», la ricorda il Centro per la Conservazione e Valorizzazione delle tradizioni popolari di Borgo San Rocco a Gorizia in una nota.

«Ha dedicato decenni della sua vita a insegnare la fede e a guidare i giovani come catechista. La sua ironia, la sua sagacia e il suo gusto raffinato hanno reso la sua presenza un dono prezioso per tutti coloro che l'hanno conosciuta», così ancora il Centro.

L’ultimo saluto a Laura, che lascia il marito Sergio, le figlie Elisa e Benedetta e tre nipoti, avverrà mercoledì 2 aprile alle 11.30 nella chiesa parrocchiale di San Rocco a Gorizia.  


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