IL RESOCONTO
Gorizia, 2025 anno da record per la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg con 8.565 visitatori complessivi
Grazie a GO!2025, alle mostre sui Borbone di Francia e alle Teste di Messerschmidt, il palazzo e il parco triplicano l’affluenza rispetto al 2024. A giugno la nuova mostra sulla storia dei Ritter.
Dalla mostra “I Borbone di Francia a Gorizia. Ricordi e immagini dell’esilio” al progetto “Testa a testa con Messerschmidt” nell’ambito della Capitale Europea della Cultura, passando per l’inaugurazione della nuova reception e la riapertura del Parco: il 2025 della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg è stato un anno ricco di novità che hanno favorito la crescita dell’offerta culturale e l’affluenza, quasi triplicata rispetto al 2024.
Una crescita in cui ha giocato un ruolo importante anche l’affluenza generata da GO!2025, con turisti provenienti da fuori regione e fuori Italia che hanno potuto scoprire e ammirare la bellezza del Parco e del Palazzo, le Teste di Messerschmidt - le uniche conservate in Italia - e la mostra dedicata ai Borbone di Francia.
«Con la conclusione della mostra sui Borbone si è chiuso l’anno della rinascita della Fondazione a seguito della riapertura del Parco in concomitanza con la Capitale Europea della Cultura, avvenimenti in esito ai quali gli ingressi al Palazzo e alla mostra hanno registrato numeri mai raggiunti in precedenza. La sfida per il futuro è consolidare tale andamento e tentare di migliorare sempre più la qualità della nostra offerta culturale, nell’interesse della Fondazione e della Città di Gorizia, cui il Conte Guglielmo ha voluto lasciare la propria eredità» commenta il direttore Claudio Polverino.
Nello specifico sono stati 8.565 i visitatori complessivi, con 2.253 accessi per la mostra sui Borbone inaugurata a maggio 2025 e visitata anche dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Quasi il triplo rispetto al 2024, quando il Palazzo fu visitato da 3.137 persone, 1.688 gli accessi per la mostra “Storie di montagna a Palazzo Coronini. Julius Kugy e donne in quota”.
A giugno 2026 verrà inaugurata la nuova mostra, "Il secolo dei Ritter (1814-1914). Una famiglia di imprenditori nella Gorizia dell'Ottocento" che intende riscoprire l’importante ruolo svolto dalla famiglia Ritter von Záhony nello sviluppo economico e sociale di Gorizia nel corso dell’Ottocento. Con particolare attenzione al capostipite Gian Cristoforo Ritter, di origine tedesca e discendente da una famiglia di importanti teologi e studiosi della dottrina evangelica, che si stabilì nei territori dell’impero asburgico all’inizio del XIX secolo, divenendo in breve uno dei commercianti e degli imprenditori più attivi del Litorale. Nel 1820 trasferì infatti le sue attività da Trieste a Gorizia e nei decenni successivi lui e i suoi numerosi discendenti contribuirono a introdurre una moderna cultura imprenditoriale che conferì alla città un nuovo assetto commerciale e industriale.
Con la nuova mostra e molte altre novità all’orizzonte, la Fondazione si prepara ad accogliere nuovi visitatori, grazie anche ai benefici portati dalla nuova reception inaugurata nello scorso settembre e che permette - grazie a un nuovo circuito di telecamere - di visitare il Palazzo senza guida, in autonomia, supportati da un’apposita app con audioguida in italiano, inglese e sloveno. I visitatori possono inoltre godere di un’esperienza immersiva del Parco e del Palazzo grazie alle nuove sale multimediali e ai visori di Realtà Virtuale (VR).
Gli orari di apertura del Palazzo: dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Inoltre, ogni sabato e domenica, per i singoli visitatori, alle 12 e alle 17 sarà disponibile il servizio di visita guidata in italiano, incluso nel biglietto di ingresso. Non è necessaria la prenotazione.
Per informazioni è possibile visitare il sito (clicca qui), scrivere a info@coronini.it o chiamare il numero 0481/53348.
Foto d'archivio Il Goriziano
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