Furti a Staranzano, le reazioni in Comune fra incontri divulgativi e proteste dell’opposizione

Furti a Staranzano, le reazioni in Comune fra incontri divulgativi e proteste dell’opposizione

LA SITUAZIONE

Furti a Staranzano, le reazioni in Comune fra incontri divulgativi e proteste dell’opposizione

Di Federico De Giovannini • Pubblicato il 31 Mar 2025
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Oggi l’appuntamento con il commissario Simonelli per approfondire le strategie preventive. La minoranza attacca il sindaco, «atteggiamento passivo che danneggia la comunità».

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È un fenomeno che ha scosso non poco la comunità, quello della sequela di furti a Staranzano questo mese. Noto nel mandamento come località tranquilla, il comune bisiaco è soggetto solo ciclicamente a eventi del genere. Una nuova ondata dopo anni di complessiva pace, dunque, cominciata con un primo colpo in via Anna Magnani il 7 marzo seguito dalle repliche nella stessa zona di dieci giorni dopo (raccontate nel dettaglio dalla stampa locale e non tutte andate a segno), fino ad arrivare ai furti in via dei Madrani di venerdì 21 e la fallita incursione dell’indomani nelle residenze dello stabile della farmacia “San Pietro e Paolo”.

Durante queste settimane la collettività ha mantenuto alta l’allerta, fra segnalazioni sui social e collaborazione di vicinato per tenere d’occhio eventuali comportamenti o eventi sospetti. Non concordi invece le risposte della politica, tra la maggioranza che ha evidenziato le difficoltà di un’installazione tempestiva di nuove unità di videosorveglianza puntando però sulla sensibilizzazione dei cittadini e l’opposizione che, attraverso una mozione e un’interrogazione al sindaco, ha manifestato il proprio dissenso invitando l’amministrazione ad intervenire sulla questione sicurezza in maniera più decisa.

Si è tenuto proprio oggi alle 18 l’incontro pubblico in Sala Peres promosso dall’amministrazione per diffondere “consigli utili” alla comunità su come prevenire i furti in abitazione. A fornire tali strategie dinanzi a una settantina di partecipanti Stefano Simonelli, primo dirigente del Commissariato di Polizia di Monfalcone, che ha definito Staranzano «un territorio allettante per la presenza di tante villette e quartieri tranquilli vicine a zone campestri». Un quadro che rende importante il cosiddetto “controllo di vicinato”, citato anche nell’ultimo decreto sicurezza governativo, per tenere in sicurezza le zone più “isolate” (o poco popolate di residenti in certe fasce orarie) e notare anomalie che in simili contesti potrebbero saltare ancor di più all’occhio.

Fra le informazioni più utili da raccogliere al momento di compiere una segnalazione, il commissario ha raccomandato, ad esempio nel caso di mezzi di trasporto sospetti, di concentrarsi su modello, colore e targa prima ancora che sulla direzione dello spostamento. Altro consiglio è quello di non segnalare eventi sospetti al numero di pronto intervento del 112, bensì alle linee di telefono fisso dei commissariati o delle stazioni di Polizia e Carabinieri locali. Da tenere a mente, secondo Simonelli, anche eventuali telefonate truffa volte a capire quali averi potrebbero essere custoditi in casa; essenziale è inoltre che gli stessi proprietari delle abitazioni evitino imprudenze, come lasciare aperte le finestre dei piani superiori anche in loro assenza.

Sugli specifici furti a Staranzano Simonelli si è espresso raccontando che casi simili rappresentano «fenomeni “nomadi”, veloci e rapidi: una o più batterie di ladri decidono di colpire una data zona e un dato numero di case in un arco di tempo ristretto prima di lasciare il territorio e andarsene». Indiscrezioni investigative non possono trapelare, ma guardando alle modalità delle due ondate di furti – quella di via Magnani prima, quelle di via dei Madrani dopo – è stata fatta notare una «differenza di grado», con i primi compiuti molto più probabilmente da “professionisti del mestiere”. Numerose sono state le domande dei cittadini, fra delucidazioni su legittima difesa, utilità delle misure preventive e modalità di segnalazione; è partita infine dal consigliere Raffaele Panarito l’idea di coinvolgere le associazioni delle forze di polizia in quiescenza per un progetto di volontariato e controllo.

Prima ancora del suo svolgimento, quest’incontro è però finito nel mirino dei consiglieri d’opposizione. «È passato quasi un mese dal primo furto compiuto a Staranzano e l’Amministrazione Comunale ad oggi è stata capace di organizzare un unico incontro rivolto alla cittadinanza per “istruire” i cittadini su come prevenire i furti»: esordisce così la nota per la stampa firmata da Elisa Oddo e Raffaele Digiacomo del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e da Fulvio Fragiacomo e Martina Pellizzon della Lega. Una prova, secondo i quattro, di un «atteggiamento passivo che danneggia l’intera comunità, dimostrazione che per questa amministrazione la sicurezza non è una priorità».

I consiglieri fanno dunque sapere di aver presentato una mozione che chiede al sindaco «di prendere un impegno concreto con i cittadini». «Ad oggi si sono organizzati autonomamente, segnalando qualsiasi situazione che possa destare sospetto – continua la nota - ma è evidente che la situazione non può essere risolta in questo modo». Secondo l’opposizione urge un «piano di sicurezza serio: telecamere, lettori di targa e convocazione di tavoli di lavoro devono essere la priorità nell’agenda del sindaco in questi giorni per produrre risultati tangibili».

Fra le attività che il gruppo si auspica vengano realizzate nelle prossime settimane, «prima fra tutte» è «l’installazione delle 13 telecamere con i fondi che il primo cittadino dichiara di avere già disponibili nelle casse comunali». A chiedere che vengano velocizzate le procedure per installarle è anche un’interrogazione del 21 marzo firmata proprio da Fragiacomo e Pellizzon, che cita anche la «convocazione di un tavolo con il prefetto» e il «potenziamento dell’illuminazione pubblica» come azioni necessarie da intraprendere per rafforzare Staranzano sotto il profilo della sicurezza.  

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