Gorizia, Franka Padovan lascia la guida della Zskp: eletto Miloš Čotar

Gorizia, Franka Padovan lascia la guida della Zskp: eletto Miloš Čotar

ieri sera

Gorizia, Franka Padovan lascia la guida della Zskp: eletto Miloš Čotar

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 22 Mar 2023
Copertina per Gorizia, Franka Padovan lascia la guida della Zskp: eletto Miloš Čotar

La storica Unione delle associazioni cattoliche slovene cambia vertice dopo quasi 20 anni.

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Franka Padovan lascia il posto di presidente della Zskp, l’Unione culturale cattolica slovena di Gorizia, dopo quasi vent’anni alla sua guida. Un passaggio di testimone ufficializzato ieri sera dall’assemblea generale delle associazioni che compongono la rete, ritrovatesi al Kulturni center Lojze Bratuž, e che ha visto il subentro di Miloš Čotar, a capo del Coro misto Lojze Bratuž. È stata la storica dirigente del gruppo a sostenere la sua candidatura, dopo i numerosi interventi delle realtà che compongo il sodalizio.

Non sono mancati i saluti istituzionali, a partire dal prefetto Raffaele Ricciardi che ha voluto salutare i presenti leggendo un discorso in sloveno. Il rappresentante del governo ha quindi sottolineato l’importanza dell’Unione anche per chi non è né sloveno, né cattolico, e Walter Bandelj della Sso ha rilevato come “il prefetto ha dimostrato che ognuno può parlare in sloveno, anche se c’è qualcuno ancora che non vuole che si faccia”. Presenti anche gli esponenti della municipalità goriziana e quella di Nova Gorica.

A portare il saluto della vicina cittadina è stato il vicesindaco Anton Harej, mentre a nome del primo cittadino Ziberna c’era l’assessore ai Grandi eventi, Arianna Bellan, con quest’ultima che ha ricordato il lavoro svolto con Padovan e Zskp per lo stand dedicato a Gusti di frontiera. Numerose le testimonianze di stima e affetto rivolte alla presidente uscente, come nel caso di Tomaž Simčič dei circoli cattolici sloveni di Trieste: “Non siamo davanti a un periodo di cambiamenti ma al cambiamento di un’epoca”, auspicando di poter collaborare insieme.

Saluti portati anche da Maja Humar della Zskd, l’Unione dei circoli culturali sloveni, ricordando l’avvicinarsi del 2025: “Spero che tutti insieme troveremo le strade per valorizzare le cose che ci contraddistinguono”. Messaggi di fiducia al futuro espressi poi dai due sacerdoti della comunità locale di lingua slovena, don Marjan Markezič e don Carlo Bolčina. Nel suo discorso, Padovan ha ricordato quanto fatto in questi 19 anni di impegno e ancora prima, a partire dai festeggiamenti per i 60 anni dell’associazione nel 2019.

“Le nostre associazioni hanno attività varie - ha raccontato - e spesso è difficile partecipare a tutti gli eventi. Ma quando vedo che le persone lavorano con il cuore, sono volentieri presente”. Tre anni fa anche il Comune di Nova Gorica premiò la realtà per importante traguardo. La presidente uscente ha quindi ricordato anche l’importante lavoro di Patrizia Florenin, andata in pensione l’anno scorso, e quanto realizzato in diverse manifestazioni. “C’è bisogno di nuove idee, non sono preoccupata perché so che ci sono tanti giovani”.

Lascia quindi un bilancio in netto positivo, mentre dall’assemblea c’è stata la richiesta di un vero cambiamento a partire dagli obiettivi. “Non basta avere un nuovo presidente ma bisogna iniziare a pensare diversamente per cambiare qualcosa” l’auspicio di Ilaria Bergnach dell’Associazione di San Floriano del Collio. Nel frattempo, come rilevato da Padovan, l’ostacolo odierno è sempre più la burocrazia e su questo si confronterà da subito il nuovo direttivo. “C’è tanto lavoro da fare” le prime parole del neopresidente Čotar.

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