IL FUTURO
Fogliano Redipuglia, il ‘Giardino dei Tre Tigli’ al posto dell’ex Privata Vinzi: approvato il progetto da 50mila euro
Al via da parte della giunta comunale la progettualità per sistemare l’area. Previsto il recupero del vecchio portale con una fontanella.
Fogliano Redipuglia si prepara ad accogliere un nuovo, importante polmone verde nel suo centro abitato: l'11 marzo 2026, la Giunta comunale guidata dal sindaco Cristiana Pisano ha approvato all'unanimità il progetto esecutivo per la salvaguardia e la riqualificazione dell'area verde dell'ex privata Cosolo. Si tratta di un intervento strategico che ambisce a creare un unicum pedonale capace di connettere Piazza Roma, lo spiazzo davanti all'ex Municipio e il parcheggio di via della Resistenza. L'addio all'ex privata Cosolo L'area, situata in zona di conservazione urbanistica e ambientale tra via San Michele e Piazza Roma, era un tempo occupata da un edificio privato che versava in stato di grave abbandono da oltre un ventennio. Dopo aver accertato l'assenza di vincoli architettonici tramite un decreto del Ministero della Cultura emanato nel settembre 2024, il Comune ha disposto la completa demolizione del fabbricato, ormai inagibile e pericolante, per fare spazio alla nuova piazza verde.
I veri protagonisti: i tre alberi monumentali
Il progetto, firmato dall'architetto Beatrice Pecoraro, elegge a protagonisti assoluti dello spazio i tre tigli selvatici (specie Tilia cordata) già presenti nel lotto. Parliamo di esemplari maestosi: raggiungono altezze tra i 15 e i 18 metri e presentano circonferenze del tronco alla base comprese tra i 230 e i 273 centimetri. Il loro valore paesaggistico è tale che, nel luglio del 2025, la Regione Friuli Venezia Giulia li ha ufficialmente inseriti nell'Elenco regionale degli alberi notevoli. L'intero design del giardino, che coprirà una superficie totale di circa 593 metri quadrati, scaturisce proprio da queste piante: la progettista ha immaginato una "forza centrifuga" che si dirama dai fusti degli alberi, generando un suggestivo anfiteatro vegetale ovale a prato di 269 metri quadrati.
Lavanda, gelsomini e il recupero della memoria storica
Il nuovo "Giardino dei Tre Tigli" sarà un luogo da vivere attraverso la vista e l'olfatto. Sul lato est, a confine con il marciapiede di via San Michele, verrà eretto un muretto alto circa 63 cm rivestito in pietra carsica, dal quale si innalzerà un "bastione verde" a prato coronato da una lunga siepe di profumata lavanda. Questo terrapieno, unito a dei filari di alberelli di Robinia Pseudoacacia, fungerà da prezioso scudo visivo e acustico contro i rumori del traffico stradale. Per mascherare la vicina parete cieca dell'edificio confinante a sud, verrà invece installato un telaio su cui si arrampicherà un gelsomino bianco. Un elemento di grande fascino sarà il recupero della memoria storica del sito: i vecchi conci di pietra che formavano il portale d'ingresso originario della "privata Cosolo" sono stati salvati. Saranno riassemblati e collocati lungo il percorso sud come una scultura monumentale, arricchita da una fontanella a calice in pietra alla sua base e illuminata dal basso con faretti dedicati. L'illuminazione complessiva vedrà l'utilizzo di 5 lampioni a led per i percorsi, 4 proiettori per valorizzare le chiome dei tigli e faretti segnapasso incassati nei gradoni. Un'area 100% drenante e senza barriere
I percorsi pedonali saranno un esempio di progettazione inclusiva ed ecologica. Ampi almeno 90 centimetri e con pendenze minime (inferiori al 5%), saranno realizzati in calcestruzzo drenante color terra. Questa scelta tecnica assicurerà una superficie antisdrucciolo e priva di dislivelli, garantendo l'assorbimento immediato dell'acqua piovana e scongiurando la formazione di pozzanghere e il sovraccarico della rete fognaria.
Costi, finanziamenti e tempistiche
L'opera, coordinata dal Responsabile Unico di Progetto, l'architetto Michele Rossi, e avallata da una perizia agronomica del dottor Ivan Snidero per la cura delle piante, prevede un investimento totale di 98.021,70 euro, suddiviso in due lotti. Al momento, l'Amministrazione ha approvato e mandato in appalto il Lotto 1, del valore di 48.450 euro. Questa cifra è interamente coperta da un finanziamento erogato dalla Direzione Centrale Infrastrutture e Territorio della Regione FVG, tramite un bando specifico per lo sviluppo delle infrastrutture verdi pubbliche. Il Lotto 2, di 49.571,69 euro (che includerà rivestimenti, terrazzamenti verdi e il rifacimento di alcuni tratti stradali), sarà finanziato e realizzato in un secondo momento. Guardando al cronoprogramma ufficiale, il cantiere avrà una durata operativa di circa tre mesi. Le fasi di lavoro includeranno non solo opere edili e di scavo, ma anche delicati interventi di manutenzione, potatura e trattamento per preservare la salute dei tigli secolari.
Un luogo anche da ricordare
«L’edificio dell’ex privata aveva raggiunto un punto di degrado irreversibile – racconta il sindaco, Cristiana Pisano – e da lì abbiamo pensato di acquistarlo. Se non è stato possibile salvare la muratura, abbiamo pensato di costruire un progetto attorno ai tre tigli che sono stati iscritti nel registro degli alberi “notevoli”. Riprendiamo come criterio quello seguito per Piazza Roma e gli altri interventi urbanistici. Abbiamo raccolto e conservato i conci che costituivano il portale d’ingresso dell’edificio e che saranno installati su specifico supporto in una parte del giardino. Vogliamo preservare la storia dell’edificio che non c’è più con un apposito pannello storico così come posizioneremo un pannello con le particolarità dei tigli anche perché è un posto – conclude Pisano – che tanti concittadini hanno vissuto ed è giusto che venga ricordato».
Foto di Salvatore Ferrara
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