LA REAZIONE
Dibattito tra Fials, Uil Fpl e Nursind, gli operatori del Pronto Soccorso di Monfalcone fanno chiarezza

Una lettera spontanea smentisce una dichiarazione erronea del segretario triestino di Fials. Oggetto la maggiorazione mensile della produttività percepita dagli infermieri.
Il dibattito pubblico fra sigle sindacali tenutosi ieri all’Ospedale San Polo di Monfalcone genera già le prime repliche degli addetti ai lavori. I segretari regionali di Uil Fpl e Nursind Fvg e il segretario provinciale Fials di Trieste si sono incontrati per discutere e chiarire le rispettive posizioni sulla questione dell’unificazione dei fondi dell’area giuliana e isontina di Asugi, disposizione firmata da Fials, Cisl e Cgil ma contestata dalle altre due sigle – le quali non sono affatto contrarie all’unificazione, ma si dichiarano disposte ad approvarla soltanto con la promessa di un rialzo dei fondi per la produttività per ciascuna area.
Proprio questi fondi, infatti, sono al centro della contestazione da parte di Uil e Nursind. Va specificato che il termine “produttività” indica un fondo integrativo che va ad elevare l’usuale busta paga mensile degli infermieri con quota variabile, tenendo conto di aspetti come maggiorazioni, obiettivi percepiti o disagi legati alla turnazione. L'accordo contestato dalle due sigle andrà ad aumentare tale quota per quanto riguarda i dipendenti dell'area giuliana, tagliandola però ai lavoratori di Gorizia e Monfalcone per un totale massimo di 800 euro annui. Cifra che ieri, durante un momento dell'incontro, il segretario triestino di Fials ha definito invece come un aumento mensile percepito da «alcuni infermieri» per l'indennità di pronto soccorso.
Giunge come replica a tali dichiarazioni una lettera spontanea scritta dal personale del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Monfalcone. Gli operatori sanitari vogliono smentire alcune sue «inaccettabili e infondate dichiarazioni» rilasciate nel corso dell’incontro, come «l’assurda affermazione secondo cui percepiremmo una maggiorazione di stipendio di 800 euro mensili rispetto ai colleghi degli altri Pronto Soccorso dell’Asugi e della Regione»: una sentenza che gli operatori e gli infermieri del pronto soccorso di Monfalcone respingono «con fermezza e con profondo sdegno». Gli 800 euro aggiuntivi della produttività, come spiegato sopra, sono infatti spalmati sull’intero anno e non mensili.
«Tali dichiarazioni, oltre a essere del tutto prive di fondamento, risultano offensive e denigratorie nei confronti del nostro quotidiano impegno, già segnato da turni gravosi, carichi di lavoro insostenibili e una cronica carenza di personale – scrivono ancora gli operatori nella loro lettera - diffondere informazioni così palesemente false non solo mina la nostra dignità professionale, ma rischia anche di creare ingiustificate tensioni tra colleghi e nell’opinione pubblica».
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