Da Cerje un cammino di 103 chilometri nel cuore del Carso rinato dal fuoco

Da Cerje un cammino di 103 chilometri nel cuore del Carso rinato dal fuoco

rinascita transfrontaliera

Da Cerje un cammino di 103 chilometri nel cuore del Carso rinato dal fuoco

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 23 Apr 2026
Copertina per Da Cerje un cammino di 103 chilometri nel cuore del Carso rinato dal fuoco

Il Carsus Trail unisce sette Comuni fra Slovenia e Italia. Nato dopo i roghi del 2022, scommette su turismo lento e memoria.

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A quasi quattro anni dai devastanti incendi che nell’estate del 2022 colpirono il Carso tra Slovenia e Italia, ieri a Cerje è stato inaugurato il Carsus Trail, nuovo itinerario escursionistico internazionale che attraversa il territorio transfrontaliero disegnando idealmente un cuore. Alla cerimonia, ospitata al Monumento alla Pace di Cerje, ha partecipato anche la presidente della Repubblica di Slovenia Nataša Pirc Musar.

Il progetto, chiamato anche “Cuore verde del Carso”, nasce dalla collaborazione fra sette amministrazioni locali dei due lati del confine: Nova Gorica, Miren-Kostanjevica, Renče-Vogrsko, Komen, Doberdò del Lago, Duino Aurisina e Savogna d’Isonzo. Il percorso si sviluppa per 103 chilometri e può essere affrontato in cinque o sei giorni, attraversando il fiume Vipava, boschi, vigneti, alture panoramiche e aree segnate dagli incendi che tra il 15 e il 29 luglio 2022 devastarono oltre 3.700 ettari di territorio.

Il tracciato è composto da sei tappe naturalistiche più una settima sezione simbolica, chiamata “Tappa della comunità del cuore”. Dall’alto, l’intero itinerario assume la forma di un cuore, scelto come simbolo della rinascita del territorio dopo il disastro ambientale.

«È un percorso internazionale, circolare e fra i più sostenibili d’Europa», ha spiegato Ariana Durnik, direttrice dell’ente pubblico per il turismo e la cultura Miren Kras. «È nato grazie alle donazioni di cittadini, associazioni e imprese che dopo il grande incendio hanno deciso di sostenere la rinascita del territorio. Oggi questa iniziativa porta una nuova prospettiva di sviluppo turistico e di crescita per le comunità locali».

Lungo il percorso sono stati valorizzati 18 siti principali e altre 44 tappe d’interesse storico, naturalistico e culturale. Il sentiero è inoltre arricchito da 12 pannelli didattici e da 24 contenuti dedicati al patrimonio ambientale e culturale del Carso. Attorno al tracciato gravitano più di 200 strutture fra alloggi e attività di ristorazione.

Il progetto ha ricevuto il sostegno dell’Istituto sloveno per la tutela del patrimonio culturale e del Servizio forestale sloveno. Proprio quest’ultimo ha inserito il Carsus Trail fra le 14 migliori foreste didattiche della Slovenia per il 2026. Durante la cerimonia è stata ricordata anche la grande mobilitazione popolare seguita agli incendi, con migliaia di volontari coinvolti nelle operazioni di riforestazione e raccolta fondi. Nel suo intervento, la presidente Pirc Musar ha sottolineato il valore della solidarietà nata dopo il rogo: «Senza la forza della comunità e senza tutte le persone che hanno piantato alberi o contribuito economicamente, progetti come questo non potrebbero esistere. Questo sentiero è un simbolo di amicizia fra Slovenia e Italia».

Gli ideatori del Carsus Trail ritengono che un progetto simile non abbia eguali a livello internazionale. Lo scorso anno, infatti, l’iniziativa è stata premiata a Berlino durante un incontro internazionale dedicato alle destinazioni verdi, entrando fra le tre migliori pratiche sostenibili al mondo.

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