LA RIFLESSIONE
La cultura nella società odierna: «È davvero tutto?»
Dal latino all’esperienza personale, un viaggio tra definizioni, interpretazioni e domande senza risposta.
“Cultura”, deriva dal latino “cultura”, derivato di “colere”, la cui traduzione in italiano è “coltivare”. Partendo dall’etimologia, si possono sempre dare numerosi significati ad una parola. Secondo diverse enciclopedie, la cultura è un insieme di conoscenze e attività culturali, intellettuali, in diversi ambiti. Proprio su questa definizione, e con l’ausilio di diverse citazioni, sarebbe opportuno riflettere su una parola che viene utilizzata troppo spesso, anche inutilmente in diversi casi o ambiti.
Riprendendo diverse citazioni, talvolta famose e ricorrenti, la cultura è tutto. Per fare un paragone in campo scientifico, si potrebbe azzardare a paragonare la cultura alla materia. La materia è “tutto ciò che ci circonda”, e questa definizione è data da numerosi manuali e docenti, fin dalla scuola primaria. Tutto è materia, come tutto è anche cultura. La cultura è tutto ciò che ci. circonda. Materia e cultura hanno due significati differenti, ma
esprimibili ambedue con la stessa frase.
Rovesciando e mettendo in discussione queste ultime righe, la cultura ha un vero significato? E’ possibile spiegare la cultura? O è una perdita di tempo provarla a spiegare? L’essere umano cerca sempre di dare un senso alle cose, è fisiologico, è sempre accaduto e sempre accadrà. Ha senso dare sempre un senso alle cose, o a cercare un senso? Dare o cercare un senso sono la stessa cosa? Questi numerosi punti interrogativi pongono quesiti
che non hanno una risposta generale, bensì prettamente personale. Ed è per questa ragione che in precedenza è stato realizzato un paragone tra la materia e la cultura.
In ambito scientifico, storico e in tutti gli ambiti che esistono in questo mondo, dare una definizione alle cose è precipuo. Ogni cosa ha la sua definizione generale, ma poi sta all’individuo cercare di darne un’interpretazione, una rilettura. Cultura è anche saper fare divagazioni, a partire da un argomento, su altri temi, inerenti o con punti in comune, somiglianze, significati comuni o per qualunque motivazione esistente. Le divagazioni
bisogna saperle fare, e sapere quando è opportuno farle.
Per concludere questo excursus, ci si concentrerà sul significato di una parola utilizzata molteplici volte in questo articolo, la parola
“tutto”. Si è partiti da un’etimologia e si conclude con un’etimologia. “Tutto” deriva dal latino “totius”, cioè “tutto, interno”. Leggendo e analizzando diverse enciclopedie o vocabolari della lingua italiana, si nota che i significati predominanti sono “interno” e “pieno”. Ma è realmente possibile dare un significato, una spiegazione o una rilettura di “tutto”, intesa come parola?
Foto di Markus Spiske da www.unsplash.com
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