Cormons, gran finale del Festival della Psicologia su Edoardo Weiss e attualità dell'inconscio

Cormons, gran finale del Festival della Psicologia su Edoardo Weiss e attualità dell'inconscio

LA RASSEGNA

Cormons, gran finale del Festival della Psicologia su Edoardo Weiss e attualità dell'inconscio

Di REDAZIONE • Pubblicato il 30 Mar 2026
Copertina per Cormons, gran finale del Festival della Psicologia su Edoardo Weiss e attualità dell'inconscio

Venerdì 3 aprile al Teatro Comunale l’ultimo appuntamento della manifestazione regionale. Ospite il docente triestino Andrea Clarici per un approfondimento tra psicoanalisi e neuroscienze.

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Si conclude a Cormons la sesta edizione del Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, dedicata quest’anno al tema “Psicologie di confine”. L’ultimo appuntamento è in programma venerdì 3 aprile alle 18 al Teatro Comunale di via Nazario Sauro, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

L’incontro, dal titolo “Alla scoperta dell’inconscio oggi. La modernità del pensiero di Edoardo Weiss”, vedrà protagonista Andrea Clarici, ricercatore e docente di Psicologia dinamica all’Università degli Studi di Trieste.

Al centro della conferenza, la figura di Edoardo Weiss, psicoanalista triestino e allievo diretto di Sigmund Freud, considerato tra i principali protagonisti dello sviluppo della psicoanalisi in Italia. Nei suoi studi Weiss ha approfondito temi come la presenza psichica, l’identificazione e i fenomeni di risonanza emotiva nella pratica clinica, ponendo particolare attenzione non solo al paziente, ma anche al ruolo dell’analista.

Il suo contributo ha segnato un passaggio significativo nella disciplina, spostando il focus dall’interpretazione dei contenuti inconsci alla dimensione emotiva e relazionale, mettendo al centro dell’esperienza psicoanalitica i sentimenti e la vita affettiva.

Durante l’incontro, Clarici proporrà un confronto tra il pensiero di Weiss e le più recenti acquisizioni di discipline “di confine” come le neuroscienze, la psicologia evoluzionistica e gli studi sullo sviluppo, evidenziando il carattere pionieristico della sua opera nel mettere in dialogo dimensione inconscia e cognitiva.

Psicoterapeuta, medico e psichiatra, Clarici si è formato al Centro studi di psicoterapia psicoanalitica e metodologia istituzionale di Milano ed è autore di numerose pubblicazioni che intrecciano psicoanalisi e neuroscienze.

Il Festival, avviato lo scorso 20 febbraio a Palmanova, è stato diretto scientificamente da Claudio Tonzar, docente all’Università di Urbino e presidente di Psicoattività, e da Tiziano Agostini, professore ordinario all’ateneo triestino. Il filo conduttore dell’edizione 2026 ha riguardato i nuovi ambiti di ricerca e applicazione della psicologia, attraverso il contributo di studiosi che hanno operato in contesti di frontiera.

Nel corso degli incontri sono stati approfonditi temi legati alla percezione, alla creatività, alla musica e ai confini tra consapevolezza, realtà e inconscio, anche attraverso le teorie di autori come Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Giovanni Bruno Vicario, Paolo Bozzi, Anton Trstenjak ed Edoardo Weiss.

La manifestazione è promossa dall’associazione Psicoattività con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste, la School of Advanced Social Studies di Nova Gorica e diversi Comuni del territorio, tra cui Cormons. Tutti gli incontri del Festival sono gratuiti. Per informazioni è possibile scrivere a eventi@psicoattivita.it o consultare i canali ufficiali della rassegna.

Foto di Alberto Duca

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