L’APPUNTAMENTO
A Cormons la Giornata della Memoria delle Vittime di Mafia: saranno oltre mille i nomi ricordati in piazza
Sabato 21 marzo l'iniziativa promossa da Libera. Coinvolte associazioni, scuole e cittadini.
Anche Cormons aderisce alla Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e giunta alla sua trentunesima edizione.
L’appuntamento è fissato per sabato 21 marzo alle 17 in piazza Libertà, dove associazioni, scuole, istituzioni e cittadini daranno vita a un momento collettivo di memoria attraverso la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie. In caso di maltempo, l’iniziativa si svolgerà nel ricreatorio cittadino. La giornata, riconosciuta ufficialmente dallo Stato dal 2017, si svolge in contemporanea in tutta Italia: l’evento nazionale principale si terrà a Torino, mentre a livello locale il coordinamento provinciale di Libera Gorizia ha scelto di organizzare un momento pubblico anche nel territorio isontino.
«Sono 31 anni di memoria e impegno condiviso – ha spiegato la referente provinciale Francesca Giglione durante la conferenza stampa – e ogni anno rileggiamo tutti i nomi delle vittime, in ordine cronologico, dalla fine dell’Ottocento fino a oggi». Nel 2026 l’elenco si è ulteriormente allungato, con 16 nuovi nomi rispetto all’edizione precedente, a conferma di una realtà ancora attuale.
Tra le storie che verranno ricordate anche quella di Maxime Susini, attivista ambientalista ucciso in Corsica nel 2019 dopo essersi opposto a contesti mafiosi, e quella del sindacalista pakistano Adnan Siddique, assassinato nel 2020 a soli 31 anni dopo aver denunciato situazioni di sfruttamento. Vicende diverse, ma accomunate dal coraggio di opporsi alla criminalità.
Lo slogan scelto per l’edizione 2026, “Fame di verità e giustizia”, richiama la necessità di un impegno collettivo che non si limiti alla memoria, ma si traduca in responsabilità condivisa e azioni concrete, anche sul piano politico e sociale.
Durante la conferenza stampa è stato sottolineato come il fenomeno mafioso non sia estraneo al territorio regionale. «Non possiamo considerare il Friuli Venezia Giulia un’area immune – è stato evidenziato –. Anche qui emergono situazioni di sfruttamento del lavoro, caporalato, traffici illeciti e riciclaggio». Negli ultimi mesi, è stato osservato, le notizie legate a indagini su questi fenomeni si sono fatte più frequenti, segnale di una maggiore attenzione investigativa ma anche della presenza concreta del problema.
Alla lettura dei nomi, che durerà circa un’ora, parteciperanno oltre 30 realtà del territorio. Prevista anche la presenza dei familiari di Eddie Walter Max Cosina, agente della scorta di Paolo Borsellino, che porteranno la loro testimonianza durante l’iniziativa. A conclusione del momento pubblico sarà inoltre possibile seguire una proiezione collegata con la manifestazione nazionale di Torino, per unire simbolicamente il livello locale a quello nazionale.
«Il 21 marzo è il momento più visibile – ha ricordato Bernardo De Santis, volontario dell'associazione presente assieme a Giulia Cariola – ma il lavoro di Libera continua ogni giorno, grazie anche alla rete associativa. È proprio l’associazionismo a rendere più forte e resistente una comunità di fronte alla criminalità organizzata».
L’invito degli organizzatori è rivolto a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione ai più giovani, a partecipare a un’iniziativa che unisce memoria, consapevolezza e impegno civile.
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