Comitato per la sicurezza a Monfalcone: ritorna la stazione mobile e si attiva il controllo di vicinato

Comitato per la sicurezza a Monfalcone: ritorna la stazione mobile e si attiva il controllo di vicinato

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Comitato per la sicurezza a Monfalcone: ritorna la stazione mobile e si attiva il controllo di vicinato

Di REDAZIONE • Pubblicato il 21 Apr 2026
Copertina per Comitato per la sicurezza a Monfalcone: ritorna la stazione mobile e si attiva il controllo di vicinato

Ai tavoli Prefetto, Questore, Comune, Forze dell’Ordine e i residenti delle aree sensibili. Unità d'intenti sulla tutela della vivibilità urbana e sul rafforzamento dei presidi.

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Implementare le misure di sicurezza nelle aree a ridosso del Carso, a Panzano e Marina Julia attraverso una maggiore presenza di Forze dell’Ordine con operazioni congiunte, l’utilizzo della Stazione Mobile e più servizi appiedati, ulteriore videosorveglianza e con l’istituzione del Controllo di Vicinato. Questo è il quadro emerso da un doppio confronto dedicato al tema della sicurezza soprattutto nelle nelle aree di salita Granatieri, via Serenissima, Giardino Patuna, a ridosso del Carso, con l’obiettivo di rafforzare la presenza delle Istituzioni e dare risposte concrete alle segnalazioni dei residenti.

Al primo incontro hanno preso parte il consigliere delegato alla Sicurezza e europarlamentare Anna Maria Cisint, il Prefetto di Gorizia, Ester Fedullo, il comandante e il vicecomandante della Polizia Locale, Rudi Bagatto e Carlo Postiglione, l’assessore ai Servizi tecnologici, Paolo Venni e i residenti nelle vie a ridosso del Carso, i quali hanno esposto al Prefetto le criticità rilevate nella zona, dovute alla costante presenza di gruppi, soprattutto di giovani, che pregiudicano la sicurezza dei cittadini e la vivibilità dei luoghi, assumendo talvolta anche atteggiamenti intimidatori nei confronti degli stessi residenti che li invitano ad assumere comportamenti civili.

«Abbiamo voluto offrire ai cittadini l’opportunità di avere un confronto diretto anche con il Prefetto, che ringrazio per la disponibilità all’ascolto, che non è affatto scontato, e per la piena collaborazione dimostrata, insieme a tutte le Forze dell’Ordine - dichiara il consigliere delegato alla Sicurezza, Anna Maria Cisint - è importante che su determinate situazioni ci sia un’attenzione continua e concreta, perché i residenti chiedono presenza e sicurezza».

Successivamente il tema è stato affrontato anche sul tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale hanno partecipato - oltre all’onorevole Cisint e al Prefetto - il Questore, Luigi Di Ruscio, il Tenente Colonnello Gianluigi Bevacqua del Reparto Operativo Carabinieri di Gorizia, il Capitano Antonio Cerrone, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Monfalcone, Stefano Simonelli, dirigente del Commissariato di Polizia di Monfalcone e Andrea Esposito, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Gorizia.

Nel corso del confronto è stata confermata, da parte delle Forze dell’Ordine, l’organizzazione di un ulteriore rafforzamento della presenza sul territorio, anche attraverso l’impiego della stazione mobile, con l’obiettivo di garantire un presidio più visibile e costante nelle aree maggiormente interessate dalle segnalazioni dei cittadini.

«La vicinanza delle istituzioni ai cittadini è fondamentale per risolvere le criticità - aggiunge Cisint - oggi è stato raggiunto un risultato importante: dare una risposta concreta alle esigenze espresse dai residenti. Il percorso andrà avanti con operazioni congiunte, una maggiore visibilità del personale in divisa e con l’attivazione del Controllo di Vicinato. Sulle zone sensibili l’attenzione è e resterà alta. Abbiamo analizzato insieme le problematiche esposte dai cittadini e abbiamo concordato sull’utilità della Stazione mobile, già proposta la scorsa estate, che, oltre ad aver avuto funzione di deterrenza, ha consentito di raccogliere direttamente sul posto segnalazioni, testimonianze e indicazioni precise su fatti che i cittadini vivono quotidianamente. Nel nostro Regolamento di Polizia Urbana abbiamo già previsto comportamenti che non possono essere tollerati e intendiamo continuare a vigilare per far rispettare le regole. Da parte del Comune c’è piena disponibilità a collaborare, sia attraverso i controlli della Polizia Locale che attraverso il potenziamento degli strumenti di prevenzione e monitoraggio. Monfalcone è il Comune che ha investito di più in videosorveglianza e proseguiremo su questa linea, anche grazie al gruppo operativo tra Polizia locale, Polizia di Stato e Carabinieri, che ha consentito di individuare i punti dove l’installazione delle telecamere risulta più funzionale».

Novità sarà quindi il Controllo di Vicinato, che costituisce uno strumento di collaborazione tra cittadini e istituzioni che punta a rafforzare prevenzione, attenzione e deterrenza nelle aree più sensibili. Non sostituisce l’attività delle Forze dell’Ordine, ma consente ai residenti, dopo un percorso di informazione e coordinamento, di segnalare in modo tempestivo e corretto situazioni sospette o criticità, contribuendo così a migliorare la sicurezza e la vivibilità del quartiere.

«Pur in un contesto provinciale che registra un calo dei reati, a Monfalcone l’attenzione resta alta, anche alla luce delle segnalazioni dei residenti su possibili episodi di spaccio. Per questo è necessario rafforzare controlli e presidio del territorio, soprattutto negli orari e nelle aree più sensibili, di cui fanno parte anche Panzano e Marina Julia, allo scopo di offrire a tutti una maggiore percezione di sicurezza. Per quanto di propria competenza, il Comune ha investito molte risorse per completare la pianta organica della Polizia locale e rafforzando anche sul piano amministrativo gli strumenti e le dotazioni a disposizione. Nel 2016 la Polizia Locale contava 22 operatori, mentre a giugno di quest’anno arriveremo a 31: un potenziamento importante che va nella direzione di una presenza più capillare e più efficace sul territorio, coadiuvata anche dalla presenza di addetti alla vigilanza privata» conclude il consigliere delegato.

Il Comune sta inoltre valutando la fattibilità di dotare il Comando di Polizia Locale di un’unità cinofila come ulteriore strumento di deterrenza e di supporto operativo, soprattutto nelle aree in cui i cittadini segnalano con maggiore frequenza fenomeni di degrado e possibili episodi legati allo spaccio di droga.

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