L'anniversario
Cassa Rurale FVG celebra 130 anni di cooperazione e radicamento nel territorio
Presentato il calendario delle iniziative per il 2026 tra eventi, progetti per i giovani e nuove aperture. Il presidente Portelli, «il credito deve generare valore per la comunità».
Cento¬trenta anni di presenza, relazioni e impegno condiviso con le comunità locali. È questo il traguardo che Cassa Rurale FVG si prepara a celebrare nel corso del 2026, con un programma di iniziative dedicate all’anniversario presentato nei giorni scorsi.
Una ricorrenza che affonda le proprie radici nella storia sociale ed economica del Friuli Venezia Giulia. Era il 1896 quando, nelle terre di confine della regione, nacque un modello fondato su solidarietà, fiducia e responsabilità condivisa, destinato a incidere profondamente sulla vita delle comunità locali. Le prime casse rurali non furono soltanto istituzioni finanziarie, ma strumenti di solidarietà e riscatto sociale, capaci di offrire stabilità e prospettive a famiglie e lavoratori.
A Capriva fu don Luigi Faidutti a fondare la prima cassa rurale come alternativa all’usura e sostegno alle famiglie. A Fiumicello don Adamo Zanetti ne rafforzò il ruolo sociale attraverso strumenti di tutela e solidarietà, mentre ad Aiello don Carlo Stacul promosse il risparmio e l’accesso equo al credito.
Il modello si diffuse rapidamente, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale del territorio. Tra le esperienze più significative si affermò la Cassa rurale di Turriaco, fondata il 6 dicembre 1896. Sviluppatasi rapidamente sotto la guida del conte Francesco Folco e del ragioniere Rodolfo Clemente, divenne presto un punto di riferimento per la comunità e per altre realtà cooperative dell’area.
Attraversando guerre, crisi economiche e profondi cambiamenti sociali, queste istituzioni hanno mantenuto saldo il proprio ruolo, evolvendosi fino a diventare moderne banche di credito cooperativo. Dall’incontro di queste storie nasce l’attuale Cassa Rurale FVG. Le fusioni tra Lucinico, Farra e Capriva nel 1973 e la successiva unione nel 2017 tra la Cassa rurale e artigiana di Lucinico, Farra e Capriva e la Bcc di Fiumicello e Aiello, insieme all’ingresso di Turriaco nel 2021, hanno dato vita a una realtà unitaria, solida e radicata sul territorio.
Oggi l’istituto opera con una rete capillare di filiali e servizi evoluti, mantenendo il proprio principio fondante: il credito come strumento di crescita condivisa e di valore che rimane nel territorio. «In oltre un secolo di attività il contesto economico e sociale è profondamente cambiato», spiega il presidente Tiziano Portelli. «Ciò che non è cambiato è la convinzione che il credito debba generare valore per la comunità».
Il percorso di crescita della banca si inserisce nell’evoluzione del credito cooperativo italiano, culminata con la nascita del Gruppo bancario cooperativo Cassa Centrale Banca, di cui Cassa Rurale FVG fa parte. Il simbolo del gruppo, tre quadrati intrecciati, rappresenta l’unione tra realtà diverse che generano valore comune.
Per il 130° anniversario questo segno diventa anche racconto visivo, con una composizione di colori che richiama le origini, il territorio, la relazione umana e lo slancio verso il futuro. Non solo memoria, ma continuità di un impegno.
Le iniziative previste nel corso dell’anno puntano a creare occasioni di incontro e condivisione con il territorio. Il calendario comprenderà momenti istituzionali, incontri con i soci, attività culturali e progetti dedicati ai giovani e al tessuto economico locale.
Nel corso del 2026 gli appuntamenti toccheranno diversi centri, alternando momenti istituzionali, iniziative culturali e attività sociali. Sono previsti anche interventi concreti a favore della comunità, progetti per il mondo della scuola e dei giovani, incontri divulgativi sulla storia del credito cooperativo e momenti di approfondimento sullo sviluppo economico locale. Il programma includerà inoltre l’inaugurazione di una nuova filiale e la riapertura di un’altra dopo i lavori di ristrutturazione, insieme a eventi celebrativi nei luoghi simbolo delle origini del credito cooperativo locale, tra Capriva, Fiumicello e Turriaco.
Attraverso questo percorso la banca intende valorizzare le proprie radici storiche e rafforzare il ruolo del credito cooperativo nel futuro del territorio. L’anniversario rappresenta anche l’occasione per ribadire il ruolo dell’istituto all’interno del Gruppo Cassa Centrale e la sua funzione di presidio economico e sociale per famiglie e imprese del Friuli Venezia Giulia: una banca di prossimità orientata allo sviluppo sostenibile, all’innovazione e alla centralità delle persone. Si partirà già il 14 marzo alle 11 con la riapertura della rinnovata filiale di Farra d'Isonzo.
Perché, come sottolineato dall’istituto, centotrent’anni non sono un punto di arrivo ma la conferma di una responsabilità che continua.
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