L'anniversario
Capriva, musica e storia per i 130 anni del credito cooperativo
Serata tra interventi e momenti musicali nella chiesa del Santissimo Nome di Maria. Portelli, «comunità al centro dello sviluppo».
Tre giornate dedicate alla comunità, alla cultura e alla storia del territorio. A Capriva del Friuli la Cassa Rurale FVG ha aperto il calendario delle celebrazioni per i 130 anni del credito cooperativo, con un programma di iniziative che ha coinvolto scuole, parrocchia e associazioni locali.
Sabato 21 marzo si è entrati nel vivo delle celebrazioni con una serata che ha intrecciato musica, riflessione e memoria. Alle 20.30, nella chiesa del Santissimo Nome di Maria a Capriva, esibizioni musicali e interventi di approfondimento storico hanno raccontato le origini del credito cooperativo e il suo legame con il territorio.
A fare gli onori di casa sono stati don Maurizio Qualizza e il sindaco Daniele Sergon, assieme al presidente di Cassa Rurale FVG, Tiziano Portelli, mentre a condurre e moderare l’evento è stato Alessandro Marangon, studioso della storia del fronte dell’Isonzo.
«Celebrare le origini del credito cooperativo significa prima di tutto riconoscere il valore delle comunità che lo hanno fatto nascere e crescere», ha sottolineato il presidente della Cassa Rurale FVG, Tiziano Portelli. «Capriva rappresenta uno dei luoghi simbolo di questa storia: qui il legame tra banca, territorio e persone continua ancora oggi, dopo 130 anni, a essere un punto di riferimento per lo sviluppo e la coesione della comunità».
Nel corso della serata è stato il Gruppo Polifonico Caprivese a offrire momenti musicali della tradizione religiosa e popolare: fondato nel 1970 come coro parrocchiale e diretto dal soprano lirico Lorella Grion, il gruppo è oggi una delle realtà musicali più attive del territorio, con un repertorio che spazia dalla polifonia alla musica sacra e popolare.
L’evento si è aperto sulle note del brano liturgico “Pari Nestri” di Gabriele Saro, per proseguire poi con la preghiera corale “An Irish Blessing” di James E. Moore Jr. È seguito l’intervento intitolato “Il credito cooperativo, specchio di un mondo in cambiamento (1850-1900)”, a cura della professoressa Orietta Altieri, già insegnante di tedesco nei licei linguistici e studiosa della storia e della cultura dell’area goriziana e del Litorale austriaco.
La serata è proseguita con altri momenti artistici e musicali, tra cui la poesia “L’anema mia” del poeta gradese Biagio Marin, la melodia popolare friulana “A planc cale il soreli” e l’esecuzione di “Incuintri al doman”, l’inno ufficiale del Friuli su testo di Renato Stroili Gurisatti e musica di Valter Sivilotti.
A seguire l’intervento di Alessandro Marangon, dal titolo “La Cassa Rurale di Capriva nella storia economica e sociale del territorio”. L’inno di Capriva del Friuli, “Cheste je’ Capriva”, scritto da Michele Grion e musicato da Livio Tuni, ha chiuso la seconda giornata delle celebrazioni.
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