Baia, la citta sommersa vince il festival: Licia Colò stregata da Aquileia

Baia, la citta sommersa vince il festival: Licia Colò stregata da Aquileia

il riconoscimento

Baia, la citta sommersa vince il festival: Licia Colò stregata da Aquileia

Di Redazione • Pubblicato il 05 Ago 2023
Copertina per Baia, la citta sommersa vince il festival: Licia Colò stregata da Aquileia

Assegnato ieri sera il premio al miglior docufilm, ospite la conduttrice Licia Colò: «Solo aumentando la consapevolezza si potrà cambiare rotta».

Condividi
Tempo di lettura

Vincitore della XIV edizione dell’Aquileia Film festival, organizzato dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm, è il docu-film “Baia, la citta sommersa”, regia di Marcello Adamo e prodotto da Filmare Entertainment e Ag&A Productions. Opera nata con la consulenza scientifica di Gennaro di Fraia che è risultato il più gradito al pubblico in base alle votazioni on-line. Uno straordinario viaggio alla scoperta di Baia, centro della dolce vita del mondo antico– oggi sommerso – attraverso un esclusivo accesso alla campagna di restauri subacquei.

Il documentario è stato realizzato grazie alla sinergia con l’Istituto centrale per il restauro, il Parco archeologico dei Campi Flegrei e il Cnr. Le riprese subacquee documentano l’intervento del team multidisciplinare di tecnici, scienziati e ricercatori ai quali è affidato l’arduo compito di preservare, attraverso tecniche pionieristiche, i reperti custoditi in fondo al mare. Il Premio Aquileia, un mosaico realizzato dagli allievi della prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli è stato consegnato dal presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo a Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.

Quest'ultimo lo porterà al regista vincitore che non era presente alla serata. Secondo classificato “I misteri della grotta Cosquer”, regia di Marie Thiry, prodotto da Stephane Millière, Gedeon Programmes, con la consulenza scientifica di Luc Vanrell. Il film racconta uno dei più grandi capolavori dell’arte rupestre: la grotta Cosquer. Poco nota, in quanto accessibile solo ai subacquei, questa incredibile grotta custodisce dipinti di 27.000 anni. Oggi è però minacciata dall’innalzamento delle acque. Al terzo posto il docu-film “I fratelli Champollion. Nel mistero dei geroglifici”, regia di Jacques Plaisant, una produzione francese di Tournée s’il vous plait.

Protagonista della serata di ieri - andata in onda in diretta streaming a causa della pioggia dalla Domus di Tito Macro ad Aquileia e seguita da 3500 spettatori con collegamenti da 14 nazioni – la conduttrice e autrice televisiva Licia Colò, che ha visitato Aquileia per la prima volta in occasione del Festival e ne è rimasta affascinata, promettendo di tornarci per scoprire e conoscere meglio l’intero territorio, a livello storico archeologico ma anche naturalistico. Licia Colò ha spronato tutti «a far germogliare il seme della voglia di conoscere, a viaggiare con curiosità e apertura mentale».

Ha quindi sottolineato «l’importanza di rassegne come l’Aquileia Film festival dove viene portata l’attenzione sulla salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale. Solo aumentando la consapevolezza si potrà cambiare rotta, anche sul fronte del cambiamento climatico in atto». Dopo la pausa di sabato 5 e domenica 6 agosto, attese altre due serate fuori concorso: lunedì 7 alle 21 Alessandra Salvatori, direttrice di Telefriuli, condurrà la serata-evento dedicata alla presentazione del manuale di viaggio “Aquileia una guida” di Elena Commessatti che vedrà protagonisti sul palco, oltre alla scrittrice, gli autori della sezione “le Top 5 dei luoghi del cuore".

Si andrà a Gigi Delneri a Emilio Rigatti e Francesco Tullio Altan alle guide turistiche, ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale. Martedì alle 21 saranno ospiti della serata conclusiva del Festival, condotta e moderata dalla scrittrice Elena Commessatti, i protagonisti del film “Le donne di Pasolini”, in particolare Anna Ferruzzo, attrice che interpreta l’amatissima madre di Pasolini, Susanna Colussi, il regista Eugenio Cappuccio e la produttrice Gloria Giorgianni.

A seguire la proiezione del docu-film che rilegge Pier Paolo Pasolini in modo inedito e originale attraverso le donne più importanti della sua vita, l’amatissima madre Susanna Colussi, Maria Callas, Laura Betti, Oriana Fallaci e Giovanna Bemporad, partendo dai territori friulani in cui è cresciuto e da cui ha tratto ispirazione.

Foto Giada Tomasi

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione