Al San Polo di Monfalcone arriva la Pet-Therapy. Ecco il progetto biennale in Pediatria

Al San Polo di Monfalcone arriva la Pet-Therapy. Ecco il progetto biennale in Pediatria

L'INIZIATIVA

Al San Polo di Monfalcone arriva la Pet-Therapy. Ecco il progetto biennale in Pediatria

Di Redazione • Pubblicato il 19 Feb 2026
Copertina per Al San Polo di Monfalcone arriva la Pet-Therapy. Ecco il progetto biennale in Pediatria

La proposta, finanziata dall’Associazione ‘Solidarietà è Vita’, vedrà la partecipazione della Labrador Maia per offrire supporto emotivo a piccoli pazienti e personale sanitario.

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All'Auditorium dell’Ospedale San Polo di Monfalcone si è svolto, nei giorni scorsi, un momento di ringraziamento promosso dalla SC di Pediatria di Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina per esprimere riconoscenza all’Associazione Solidarietà è Vita, che ha finanziato un progetto di Pet-Therapy in partenza nel 2026 e della durata biennale. All’incontro erano presenti il Cavaliere Stefano Ambrosini con numerosi volontari dell’associazione, il sindaco di Monfalcone Luca Fasan, l’assessore Banello, il presidente della Croce Rossa Italiana - Comitato Area Isontina, il tenente colonnello Cerrone e il maresciallo Egidio dell’Arma dei Carabinieri, Nadia Bencic dell’Associazione Ayser e la rappresentante dei Baseball Staranzano Ducks.

Alla rappresentante dei Baseball Staranzano Ducks, così come a tutte le realtà associative attive sul territorio, è stata espressa gratitudine per l’impegno quotidiano a favore della comunità. Il progetto sarà coordinato dalla psicologa Paola Blasio e da Claudia Bolletti, proprietaria di Maia, una Labrador di quasi tre anni che accompagnerà le attività in reparto, offrendo momenti di serenità ai bambini ricoverati, alle loro famiglie e al personale sanitario.

I benefici della Pet-Therapy sono riconosciuti anche in ambito scientifico: l’interazione con l’animale favorisce il rilascio degli ormoni del benessere, facilita la relazione e la comunicazione e contribuisce a stimolare emozioni positive attraverso il gioco. In ambito ospedaliero, l’attenzione alla dimensione emotiva si affianca a quella clinica, nella consapevolezza che la salute sia un processo complesso e multidimensionale. L’auspicio condiviso è che, in futuro, il progetto possa coinvolgere anche altre strutture dell’ospedale, nella convinzione che iniziative di questo tipo possano incidere positivamente sul benessere complessivo di pazienti, famiglie e operatori.

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