Addio a Sandro Abuja, aveva fatto rinascere la storica ditta di Pelinkovac con il figlio Andrea

Addio a Sandro Abuja, aveva fatto rinascere la storica ditta di Pelinkovac con il figlio Andrea

Il personaggio

Addio a Sandro Abuja, aveva fatto rinascere la storica ditta di Pelinkovac con il figlio Andrea

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 01 Apr 2025
Copertina per Addio a Sandro Abuja, aveva fatto rinascere la storica ditta di Pelinkovac con il figlio Andrea

Il cognome è legato a Gorizia da decenni. Dal 2017 era tornata in produzione l'attività che aveva chiuso nel 1993.

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Classe 1946, il suo nome era associato da decenni all’omonimo Pelinkovac e, chiaramente, alla città di Gorizia. Città che ha salutato domenica sera. È scomparso, infatti, Alessandro Abuja, ‘Sandro’, volto noto di Piazza de Amicis e non solo. Un nome che il nostro giornale ricorda con affetto, in quanto una delle primissime interviste realizzate a pochi giorni dall’apertura, nel novembre 2020 (link qui).

L’albero genealogico di questa storico cognome risale addirittura alla fine del Seicento, quando i Turchi arrivarono alle porte di Vienna per minacciare: dopo la sconfitta di Kahlenberg (1689), un militare musulmano fatto prigioniero decise di convertirsi, rimanendo a vivere in Austria. Quasi duecento anni dopo, il suo discendente Andrea Abuja verrà alla luce nel paese di Vorderberg.

Sarà proprio lui a dare il via a una storia lunga quasi tutto il Novecento, trasferendosi prima a Cormons e poi a Gorizia, dove fondò la ditta di liquori “And. Buja” nel 1899. Oggi il testimone di quella storia è custodito dall’ultimo discendente, il figlio di Sandro, Andrea, che con il padre aveva ripreso in mano l’attività nel 2017, dopo quasi 24 anni di stop. L’azienda originale, infatti, aveva chiuso i battenti nel 1993, dopo essere stata conosciuta in tutta Europa per i propri vini, che le diverse generazioni della famiglia hanno prodotto e imbottigliato con i grappoli del Collio e del Carso, nonché per il Pelinkovac.

«Le altre versioni sono tutte chimiche – aveva commentato ai microfoni di Timothy Dissegna lo stesso Sandro Abuja - io continuo ad usare ancora oggi erbe selezionate, provenienti dalla Romania». La ricetta, peraltro, non è mai cambiata in più di un secolo ma, oltre all’elemento naturale, tutto il resto è segreto.

Dal 2017, la “And. Abuja” è rinata ed è gestita dal figlio, Andrea. Le dimensioni sono ovviamente molto ridimensionate rispetto al blasone storico, il bacino di clienti ormai è rilegato alla regione, ma ogni anno vengono comunque vendute circa 6mila bottiglie. E pensare che il nonno di Alessandro aveva perfino pensato ad un certo punto di abbandonare Gorizia, per trasferirsi in Germania: aveva richiesto alcune possibili, nuove etichette per i suoi prodotti. Alla fine, la distilleria è rimasta ancorata a questo angolo di Nordest, finendo per entrare nel tessuto sociale della città e nell’immaginario collettivo dei goriziani. 

Foto di Mauro Blazica.

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