25 anni della Legge di tutela dello Sloveno nelle Istituzioni Pubbliche: a Gorizia una tavola rotonda sul bilinguismo

25 anni della Legge di tutela dello Sloveno nelle Istituzioni Pubbliche: a Gorizia una tavola rotonda sul bilinguismo

LA LEGGE DI TUTELA 38 DEL 2001

25 anni della Legge di tutela dello Sloveno nelle Istituzioni Pubbliche: a Gorizia una tavola rotonda sul bilinguismo

Di REDAZIONE • Pubblicato il 20 Apr 2026
Copertina per 25 anni della Legge di tutela dello Sloveno nelle Istituzioni Pubbliche: a Gorizia una tavola rotonda sul bilinguismo

Nell’ambito del Goriški lok, mercoledì 22 aprile, al Kulturni dom, SKGZ e Associazione Bratina aprono un confronto sull'attuazione della norma nella pubblica amministrazione.

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A venticinque anni dall'approvazione della Legge di tutela n. 38/2001, che garantisce alla comunità slovena in Italia il diritto di usare la propria lingua nei rapporti con le istituzioni pubbliche, SKGZ (Unione Culturale Economica Slovena), Associazione Bratina e Kulturni dom di Gorizia organizzano una tavola rotonda per fare il punto sull'attuazione concreta di quella norma. L'appuntamento è per mercoledì 22 aprile alle 18.00 presso il Kulturni dom di Gorizia, in via Brass 20, nell'ambito del Goriški lok.

La legge 38 del 2001 rappresentò un traguardo storico per la minoranza slovena in Italia: per la prima volta venne riconosciuto e codificato il diritto di rivolgersi agli uffici pubblici, alle strutture sanitarie e agli enti locali nella propria lingua, non come concessione bensì come garanzia giuridica. A venticinque anni di distanza, tuttavia, la sua applicazione resta disomogenea e non priva di criticità, tanto che gli organizzatori hanno ritenuto necessario aprire un confronto pubblico su quanto effettivamente realizzato e su quanto ancora rimane da fare.

La tavola rotonda si propone di valutare in che misura il diritto all'uso dello sloveno sia concretamente garantito nella vita quotidiana dei cittadini e di individuare possibili miglioramenti nell'applicazione delle norme vigenti. La possibilità di usare la propria lingua nei procedimenti amministrativi, sottolineano gli organizzatori, non è un gesto simbolico: è una condizione concreta di dignità, sicurezza giuridica e piena cittadinanza.

Significativa la presenza attesa del sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna: il dialogo diretto tra la comunità slovena e le istituzioni locali è considerato dagli organizzatori un passaggio decisivo per rendere più efficace l'attuazione delle norme e per rafforzare il bilinguismo sul territorio.

Foto di Facebook/Kulturni dom Gorica

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